In Gran Bretagna continua la lotta al fenomeno dell'obesità infantile. Il Regno Unito, infatti, al momento conta i bambini più in sovrappeso d'Europa e, stando ai dati diffusi dalla Public Health England, i giovani arriverebbero a consumare anche 500 calorie in più ogni giorno. Per dare un seguito alla campagna contro l'alimentazione scorretta dei più piccoli avviata lo scorso anno, il governo britannico si sta preparando ad introdurre una serie di nuove norme per limitare, innanzitutto, la vendita di cibi eccessivamente calorici. Ad esempio, dovrebbero essere vietare le offerte di merendine e dolciumi che si trovano nei pressi delle casse dei supermercati (compri 2 e paghi 1).

Al contempo, anche alcune pubblicità sarebbero finite nel mirino delle istituzioni britanniche, in particolare quelle che invoglierebbero ad acquistare prodotti ad alto contenuto di zuccheri. L'obiettivo è quello di vietare la messa in onda di messaggi pubblicitari di questo genere prima delle ore 21, introducendo così una sorta di fascia protetta dedicata proprio ai più piccoli che, così, non dovrebbero più seguire costantemente campagne pubblicitarie legate ad alimenti ipercalorici. Come ha spiegato alla Bbc Jeremy Hunt, ministro della Sanità, la priorità è dimezzare il numero di bimbi in sovrappeso entro il 2030.

Il Regno Unito si muove: basta obesità infantile

Il governo britannico è in possesso di una serie di dati che dimostrerebbero come, nel Regno Unito, un bambino su tre sarebbe in sovrappeso dopo aver lasciato la scuola elementare.

Invece, per quanto riguarda gli altri Stati europei, a circa 10 anni dalla prima rilevazione, è emerso come l'obesità infantile sia in calo in Grecia, Italia, Portogallo e Slovenia, mentre sarebbe in aumento in Lettonia, Bulgaria e Lituania.

Gli inglesi, dunque, per provare ad invertire la rotta, sono pronti a varare una serie di norme volte a tutelare proprio il benessere dei più piccoli.

In base a questa nuova regolamentazione, i ristoranti dovrebbero riportare chiaramente nel menù il numero di calorie per ogni pietanza. Si prevede il divieto di vendita di bevande energetiche ai bambini di età compresa fra i 10 e i 17 anni, che spesso causano grossi problemi di salute ai piccoli consumatori. Misure ferree dovrebbero essere adottate anche nelle scuole, chiamate ad incoraggiare gli alunni a praticare attività fisica almeno per 15 minuti al giorno.

Inoltre gli istituti scolastici dovrebbero impartire agli studenti delle lezioni sulla Corretta alimentazione.

Le associazioni governative locali, i cui membri si occupano della Salute pubblica, dopo aver appreso delle nuove misure anti-obesità infantile che il governo inglese si prepara ad adottare, hanno espresso una certa soddisfazione, anche se hanno ricordato che non bisogna abbassare la guardia e che sarebbe il caso di adottare ulteriori provvedimenti come, ad esempio, il divieto di pubblicità di "junk-food" nei pressi delle scuole, oppure introdurre dei programmi di aiuto mirato per i minori obesi.