"Ho il reparto invaso da altre varianti, a breve avremo problemi più seri". A lanciare l'allarme è Massimo Galli, infettivologo del Sacco di Milano, preoccupato dalla crescita esponenziale di nuovi casi da variante di Covid-19; su tutte, quella inglese che, oltre a riguardare un contagiato su cinque, si sarebbe mostrata maggiormente letale, facendo registrare il 30% di decessi in più. L'infettivologo, allarmato dai numeri in costante aumento, si mostra favorevole a un lockdown totale, scenario paventato dal professor Ricciardi, considerato l'unica soluzione per contenere l'avanzata da Covid-19.

'Previsto un considerevole aumento di contagi e decessi'

La rapida diffusione delle varianti sembra aver palesato tutte le fragilità della Politica di contenimento del virus, attuate in questi mesi. Galli lamenta una situazione vicina al collasso [VIDEO], constatando, al contempo, come il sistema di divisione in zone dell'Italia sia stato fallimentare, alla luce di una possibile nuova ondata di contagi, che avrebbe effetti disastrosi. A spaventare, principalmente, sarebbe la variante inglese, più contagiosa del 50%, alla quale si imputerebbero il 30% di decessi in più rispetto alle altre. Tuttavia, i dati non sono sufficienti per comprendere se la maggior incidenza di questa mutazione sia dovuta alla sua pericolosità intrinseca, o dipenda esclusivamente da un alto numero di anziani contagiati.

Come non bastasse, secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, sarebbero state individuate altre 7 varianti del virus sul suolo americano, accomunate dall'aver mutato in una precisa area genetica. Se così fosse, andrebbero a sommarsi a quelle inglese, sudafricana e brasiliana, presenti nell'88% delle nostre regioni. In virtù di tali elementi, gli esperti temono che la curva dei positivi possa crescere rovinosamente, vanificando gli sforzi profusi fino ad ora.

Lockdown e incremento dei vaccini, unica soluzione

Nella corsa alle vaccinazioni, l'Italia ha raggiunto 3 milioni di dosi somministrate, pur denunciando diverse mancanze nella 'copertura' delle categorie più fragili. Oltre centomila over 80 in attesa del loro turno risultano attualmente 'bloccati' da disservizi sulle piattaforme di prenotazione, evidenziando lacune della campagna di vaccinazione, già palesate da tempo.

Eppure questa rimane l'unica arma a nostra disposizione per arrestare l'avanzata del virus, varianti comprese. Secondo i medici, infatti, i vaccini Pfizer, Moderna e Astrazeneca sarebbero in grado di neutralizzarne la contagiosità, evitando, quindi, sovraffollamenti nei reparti delle terapie intensive. Rimarrebbe, in ogni caso, indispensabile un nuovo mini lockdown, suggerisce Galli, sostenendo la tesi di Walter Ricciardi. A renderlo necessario, oltre alla vertiginosa diffusione delle nuove mutazioni da covid, la difficoltà di adottare rimedi non strettamente farmaceutici, come il distanziamento sociale, l'utilizzo di mascherine e la riduzione degli spostamenti. Il rischio, avverte l'Iss, è quello di una terza ondata, a quel punto difficile da arginare, considerando l'impatto devastante delle varianti sul suolo italiano.

Sembra dunque imprescindibile l'adozione di misure più rigide, coadiuvate da una massima e, soprattutto, efficiente campagna di vaccinazione.

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