Washington Wizards-Boston Celtics 116-89 (1-2): I Washington Wizards battono un colpo nella serie, vincendo una nervosissima Gara-3 contro i Boston Celtics. Al termine dei 48 minuti di gioco saranno ben 8 i falli tecnici fischiati, con anche la bellezza di 3 espulsioni. Questo potrebbe già bastare come racconto di che partita sia stata la terza di questa serie.

Ancora una volta, come nelle due gare precedenti, i Wizards partono fortissimo e conquistano un bel margine. Stavolta però i Celtics non riescono a rimontare.

Sono John Wall, Otto Porter e Bojan Bogdanovic i tre giocatori chiave a lanciare il parziale iniziale di 22-0, per un punteggio al termine dei primi 12 minuti che vede Washington avanti 39-17. Da allora Boston non riuscirà più ad avvicinarsi, continuando a vedere il suo distacco aumentare di periodo in periodo.

Più che una partita di pallacanestro è sembrato un incontro di pugilato, tanto che Isaiah Thomas ha dovuto nuovamente farsi rimettere a posto i denti durante l’intervallo. Il numero 0 dei Celtics però non ha mai trovato il giusto ritmo, tenuto alla grande dalla difesa dei Wizards a soli 13 punti con 3/8 al tiro.

I padroni di casa accorciano così le lunghezze nella serie, guidati dal solito Wall da 24 punti e 8 assist, oltre all’ottimo apporto di un Porter da 19 e 8 rimbalzi ed alla doppia-doppia da 19+10 carambole dalla panchina di Bogdanovic.

Ora le due squadre dovranno rimettere insieme i cocci, nel vero senso della parola, per essere pronte al meglio in vista di Gara-4.

Golden State Warriors-Utah Jazz 115-104 (2-0)

Invece alla Oracle Arena di Oakland, i Golden State Warriors continuano a giocare la loro solita ottima pallacanestro, allungando sul 2-0 nella serie contro gli Utah Jazz.

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Stavolta il protagonista della vittoria dei californiani, non del tutto a sorpresa, è Draymond Green. Capace di mettere a referto 21 punti conditi da 7 rimbalzi e 6 assist con 5/8 dalla lunga distanza.

Oltre a Green ci sono i 25 punti (13/15 ai liberi) con 11 rimbalzi e 7 assist di Kevin Durant, senza contare i 23 punti e 7 assist di Stephen Curry. Gli Utah Jazz ancora una volta non riescono neanche a mettere il naso avanti nel punteggio, ma possono gioire per un ritrovato Gordon Hayward, autore di 33 punti con 11/21 al tiro, oltre all’ancora positivo Rudy Gobert da 16 punti e altrettanti rimbalzi.

Ora i Jazz devono trovare il modo di arginare lo strapotere di questi Warriors, la risposta potrebbe arrivare dal calore del proprio pubblico per Gara-3 e 4.

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