Vincenzo Nibali ha concluso al secondo posto il Giro di Lombardia 2018, dietro al francese Thibaut Pinot. Il capitano della Bahrain-Merida ha corso una gara all'attacco, cedendo al transalpino solo nelle fasi finali e giungendo al traguardo con un ritardo di 32 secondi, ma riuscendo a resistere al ritorno del gruppetto degli inseguitori, che ha visto il belga Dylan Theuns regolare allo sprint il colombiano Rigoberto Uran, l'altro belga Tim Wellens, il compagno di squadra di Nibali Ion Izagirre Insausti, il polacco Rafal Majka e l'altro compagno dello “Squalo”, Domenico Pozzovivo.

Un bilancio della corsa

Nibali si è detto soddisfatto della propria prestazione e del risultato ottenuto; questo grande corridore, che in carriera ha saputo distinguersi sia nelle grandi gare a tappe che nelle corse da un giorno, era alla caccia del suo terzo Giro di Lombardia, dopo le vittorie conseguite nel 2015 e nel 2017, ma si trovava anche all'ultimo appuntamento importante di una stagione molto difficile, pesantemente condizionata dall'incidente del Tour de France.

Vincenzo ha ammesso che nel finale della gara gli rimanevano davvero poche energie ed ha dovuto quindi resistere correndo con la testa; era consapevole della superiorità di Pinot, che pochi giorni prima aveva vinto la Milano-Torino, ma è riuscito a resistere al tentativo di recupero degli immediati inseguitori.

Un pensiero alla prossima stagione, sempre con la Bahrain-Merida

Lo “Squalo” ha smentito le voci di mercato su presunte trattative con altre formazioni, confermando la sua intenzione di proseguire con la Bahrain-Merida, squadra da lui considerata come molto importante nel panorama ciclistico.

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Ciclismo

Per quanto riguarda invece il calendario delle gare del 2019, Nibali si è detto particolarmente interessato al Giro d'Italia, in attesa comunque di conoscere nei dettagli il percorso dell'intera competizione: se riuscisse nell'impresa di vincere il Giro, Vincenzo raggiungerebbe a “quota tre” grandissimi personaggi del calibro di Giovanni Brunero, Gino Bartali e Felice Gimondi. L'altro appuntamento che stuzzica il vincitore della Sanremo di quest'anno è la Liegi-Bastogne-Liegi, la corsa più antica del calendario ciclistico internazionale, che per la durezza del tracciato si adatta benissimo alle caratteristiche di questo campione che ci auguriamo di vedere nella prossima stagione al 100% della forma, per il suo bene ma anche per il bene di tutto il Ciclismo.

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