Nella giornata di martedì 23 luglio 2019 si disputerà la 16ª tappa del 106° Tour de France. La Grande Boucle proporrà una frazione di 177 Km con percorso adatto ai velocisti, che avrà come sede di partenza e arrivo la città di Nîmes. Salvo un GPM di 4ª categoria posto a metà strada, non ci saranno difficoltà altimetriche per i corridori. In passato è giunta più volte la corsa francese a Nîmes, con 8 arrivi di tappa e 5 partenze di tappa.

In questa edizione avremo una sorta di anello, che si andrà ad articolare a nord della città. Gli italiani non hanno mai ottenuto successi qui, ma in più di un’occasione hanno vestito la maglia gialla al termine di frazioni conclusesi a Nîmes.

Nel 1949, quando vinse il transalpino Émile Idée, c’era Fiorenzo Magni in testa alla classifica generale. Il “Leone delle Fiandre” dovette poi lasciare il simbolo del primato qualche giorno più tardi e fu poi Fausto Coppi ad aggiudicarsi il Tour de France.

Nel 1958, fu ancora un francese ad imporsi (André Darrigade), con Vito Favero in maglia gialla, che quell’anno si classificò al secondo posto nella generale alle spalle di Charly Gaul. Dopo averla ceduta per qualche tappa a Raphaël Géminiani, la riprese ad Aix-les-Bains, per poi cederla definitivamente al termine della cronometro Besançon-Digion. Nel 2014, l’ultima volta in cui la Grande Boucle giunse a Nîmes, s’impose Alexander Kristoff.

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A vestire la maglia gialla c’era Vincenzo Nibali, che poi si aggiudicò quell’edizione. Staremo a vedere cosa accadrà quest’anno. Nel frattempo, diamo uno sguardo a planimetria e altimetria della frazione in programma.

Planimetria e altimetria della 16ª tappa

Si partirà da Nîmes e si andrà verso nord-est in direzione di Remoulins. Superato Pont du Gard si proseguirà fino a Cannaux, dopodiché si prenderà la strada verso Alès in direzione ovest.

Nel mezzo ci sarà il traguardo volante di Vallérargues, che andrà ad assegnare i punti per la maglia verde, saldamente sulle spalle di Peter Sagan. In seguito, si andrà ad affrontare l’unica salita di giornata, ovvero, la Côte de Saint-Jean-du-Pin (GPM di 4ª categoria). Misurerà 1,8 Km e proporrà pendenze medie al 4,2%. Superato questo strappo, che non dovrebbe creare difficoltà ai corridori in gruppo, si raggiungerà Anduze, poi si continuerà fino a Lédignan.

A questo punto si transiterà da Moussac, dopodiché si proseguirà in direzione di Uzès.

Qui si imboccherà la strada in discesa, che riporterà a Nîmes, passando a Pont Saint-Nicolas. Gli ultimi 5 Km di gara saranno pianeggianti. Addirittura, avremo la strada leggermente in discesa da Rue Pierre Semard a Rond-Point du Souvenir Français. Nel finale entreranno in scena le squadre dei velocisti, che non vorranno certo lasciarsi sfuggire questa occasione.

Ad oggi abbiamo assistito a volate molto combattute, dove non è mai prevalso lo stesso corridore. In più occasioni, addirittura, si è dovuti ricorrere al fotofinish per scoprire il vincitore di giornata. Elia Viviani farà parte del lotto dei papabili al successo, ma come accaduto nelle precedenti volate, dovrà vedersela con avversari all’altezza. Prima di lasciarvi, ricordandovi che su Rai 2 si potrà guardare la diretta tv del Tour de France, vi anticipiamo che la frazione successiva andrà da Pont du Gard a Gap, avvicinandosi alle Alpi.

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