Manca ormai poco a quello che, a tutti gli effetti, è il match più atteso dell'anno. Il 7 dicembre, nell'inedita cornice saudita, sapremo se il sogno di Andy Ruiz di conservare i titoli dei pesi massimi strappati lo scorso giugno ad Anthony Joshua diventerà realtà o se il britannico si riprenderà le cinture, archiviando come 'spiacevole incidente' il knock out subito a New York. Pronosticare il risultato di un combattimento la cui 'prima puntata' ha rappresentato una delle più clamorose sorprese tra i pesi massimi di tutti i tempi non è facile.

Preferiamo dunque non sbilanciarci, lasciando questo compito agli 'addetti ai lavori': pugili di ieri e di oggi, alcuni dei quali personalmente interessati all'esito del confronto che si disputerà in un'arena da 15.000 posti appositamente costruita a Diriyah, in Arabia Saudita. Appuntamento, pertanto, al 7 dicembre: i due contendenti saliranno sul ring intorno alle 21.45 italiane ed in palio ci sono i titoli mondiali dei pesi massimi versione Super WBA, IBF, IBO e WBO attualmente detenuti da Ruiz.

Sull'esito di questo combattimento, però, tanto Tyson Fury quanto Deontay Wilder hanno pochi dubbi e puntano sull'attuale campione.

Tyson Fury: 'Ognuno di noi ha il suo boogeyman, Joshua lo ha trovato'

Per l'ex campione mondiale Tyson Fury che il prossimo 22 febbraio sfiderà nuovamente Deontay Wilder per il titolo WBC, il match tra Ruiz e Joshua avrà un esito quasi scontato. "Andy è un 'grasso maialino' - ha detto Fury intervenendo al True Geordie Podcast ed usando le sue consuete quanto colorite espressioni - ed è arrivato con un prevviso di sole tre settimane.

Ha ucciso ogni ciambella e taco presente in California e poi è salito sul ring contro un uomo che si è allenato per 12 settimane ed aveva accanto tutti gli scienziati sportivi del Regno Unito. Ma il nostro piccolo, grasso amico è arrivato lì e lo ha fatto fuori in sette round. Finirà come il primo combattimento, ognuno di noi ha il suo boogeyman (l'uomo nero dei racconti horror, ndr), esiste anche se potresti non incontrarlo mai.

Joshua invece lo ha trovato".

Deontay Wilder: 'Andy lo farà ancora'

Il campione mondiale dei pesi massimi versione WBC, Deontay Wilder, ha invece espresso il suo parere a Sky Sports. "Sono convinto che Andy lo farà ancora, quando vedo un combattimento e capisco certe cose di un pugile è come mi comparissero le bandiere rosse. Avrà la stessa mentalità e lo stesso slancio anche nel secondo match, Ruiz vincerà facilmente. Poi - aggiunge - personalmente ci spero perché con Andy siamo dalla stessa parte (sono entrambi gestiti e promossi da Al Haymon, ndr) e, dunque, sarebbe molto più facile affrontarci per riunificare i titoli".

Dillian Whyte: 'AJ non commetterà lo stesso errore'

Dillian Whyte tornerà sul ring la stessa sera contro Mariusz Wach, nel sottoclou del match mondiale tra Ruiz e Joshua. "Sarà un grande match come il primo - dice il peso massimo britannico - ma credo che tutti abbiamo sottovalutato Ruiz nel primo incontro. La cosa fantastica è che AJ ha la possibilità di rimediare a suoi errori e non credo che li commetterà ancora. Tifo per lui: è britannico ed è il mio rivale, spero e voglio che vinca".

George Foreman: 'Joshua tornerà campione e sarà ancora più forte'

George Foreman manifesta invece grande fiducia sulle possibilità di Joshua di tornare campione del mondo dei pesi massimi.

"Tornerà e sarà ancora più forte di prima - ha detto Big George intervistato a Fight Night - perché adesso è consapevole di poter perdere. Quando sei al tappeto, la cosa più difficile da superare è l'imbarazzo e se perdi un combattimento quando sei campione del mondo dei pesi massimi è come se avessi perso una parte di te. Dunque, devi ritrovarla e se Joshua riesce a capire dove ha sbagliato, stavolta vincerà".

Lennox Lewis: 'Se non risolvono ciò che è sbagliato in Joshua, Ruiz vince a mani basse'

Infine Lennox Lewis che esprime perplessità sulle possibilità di Joshua di riprendersi i titoli, semplicemente perché non lo ha visto bene sotto l'aspetto mentale nel primo combattimento.

"C'era qualcosa di sbagliato in lui e se non lo risolvono, Ruiz vince a mani basse. Non mi sembrava lo stesso pugile di sempre ed ha reso le cose più facili a Ruiz perché non era completamente su quel ring".

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