Il meteo favorevole ha dissipato qualsiasi preoccupazione circa il maltempo che nei giorni scorsi aveva messo a rischio la manifestazione podistica della Maratona di Catania, che infatti si è tenuta regolarmente domenica 15 dicembre presso il capoluogo etneo.

Vento e pioggia hanno lasciato spazio a sole e caldo, illuminando le vittorie al traguardo del romagnolo Lorenzo Lotti, che ha concluso la sua performance con il tempo di 2h36'42, e della podista catanese Tatiana Betta, che ha fermato il cronometro in 3h08'30.

La competizione, organizzata dall'Atletica Sicilia con il sostegno della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal) è stata patrocinata dal Comune di Catania, in particolare dall'Assessorato allo sport, in collaborazione con l'Associazione di Cultura Sport e Tempo Libero (ACSI).

Si tratta di un appuntamento che, in Sicilia, dopo la Maratona di Palermo che da poco ha festeggiato il suo 25° anniversario, è diventato l'evento sportivo più importante dell'anno. Una manifestazione non solo sportiva, ma anche culturale e di promozione sociale che ormai è divenuta una tradizione della realtà catanese.

La domenica della Maratona di Catania

La Polonia quest'anno ha fatto segnare il numero più alto di atleti per quanto riguarda i concorrenti stranieri, strappando dei podi sia nelle gare maschili che femminili, con la medaglia di bronzo di Arkadiusz Gesiak che ha raggiunto il terzo gradino del podio maschile con il tempo di 2h54'39. Invece, per quanto riguarda le donne, Agnieszka Kuzyk ha conquistato la medaglia d'argento alle spalle di Tatiana Betta, ottenendo un riscontro cronometrico di 3h16'23.

In terza posizione Francesca Bianchini che è giunta al traguardo in 3h28'52.

La mezza maratona maschile è stata dominata da Mohamed Idrissi, il quale ha portato a termine il suo percorso in 1h11'16, seguito dall'italiano Antonino Liuzzo che ha concluso in 1h12'28, e da Andrea Albanesi che ha fermato il tempo in 1h13'50.

Molto spettacolare e combattuta la sfida femminile vinta dalla palermitana Barbara Bennici in 1h27'04, seguita dalla peruviana Nadine De la Cruz.

Sul gradino più basso del podio, invece, è giunta la catanese Valentina Lo Nigro.

La 10,5 chilometri ha visto trionfare Elisa Simonelli ed Enrico Schiavino, mentre è da sottolineare l'arrivo sorridente della podista palermitana e religiosa Suor Anna Maria.

Ha strappato applausi la prestazione di Vito Massimo Catania, il quale ha spinto la carrozzina di Giusi la Loggia, affetta da atassia (un disturbo consistente nella mancanza di coordinazione muscolare che rende difficoltoso eseguire i movimenti volontari) i quali hanno superato quota 750 chilometri da quando corrono insieme. Numerosi consensi anche per Giuseppe La Rosa, disabile in carrozzina che ha tagliato il traguardo insieme ai suoi quattro "angeli custodi" che l'hanno accompagnato per i quattro giri della maratona.

Presenti alla manifestazione, realizzata in piena sintonia tra organizzatori, volontari, sponsor ed istituzioni, il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, l'assessore allo sport Sergio Parisi e il delegato del CONI sezione provinciale, Enzo Falzone. Al termine dell'evento, i responsabili hanno anticipato che già a partire dai prossimi giorni si metteranno al lavoro per preparare la terza edizione del 2020.

Bisogna sottolineare che la Maratona di Catania ancora una volta si è fatta promotrice non solo di sport, cultura sportiva e territoriale, ma anche della diffusione di tutte quelle pratiche che stimolano sentimenti di inclusione, coesione e sensibilizzazione su determinate tematiche sociali.

Questi messaggi sono stati veicolati da iniziative e attività motorie che puntano a consolidare il senso di appartenenza e a favorire il superamento di tutte quelle barriere - fisiche architettoniche e culturali - ormai obsolete per chi porta avanti la propria vita "sotto un diverso punto di osservazione". Barriere che lo sport abbatte, guardando oltre e...correndo.

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