Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno e colpisce al cuore gli appassionati di Basket di tutto il mondo. Kobe Bryant non c'è più, è rimasto vittima di un incidente in elicottero a Calabasas, in California, insieme ad altre quattro persone che si trovavano con lui. Aveva 41 anni, lascia la moglie Vanessa e quattro figlie. Lo schianto del mezzo aereo si sarebbe verificato intorno alle ore 19 italiane.

La tragedia in California

Secondo le notizie che arrivano dagli States, il velivolo si è schiantato al suolo per cause ancora da accertare.

L'ex cestista dei Los Angeles Lakers era a bordo insieme ad altre quattro persone. L'elicottero è stato avvolto dalle fiamme e per i passeggeri non c'è stato nulla da fare.

Nemmeno 24 ore prima Kobe Bryant si era complimentato con LeBron James, che lo ha superato come terzo massimo realizzatore di sempre in Nba.

La notizia, data per primo dal sito americano TMZ, è stata poi confermata dagli altri media statunitensi.

La carriera di un monumento

La straordinaria carriera di Kobe Bryant si riassume innanzitutto nei titoli vinti: cinque anelli, due Mvp delle Finals ed un Mvp della stagione regolare.

Era nato a Filadelfia ed era molto legato all'Italia dove ha vissuto dai 6 ai 13 anni, quando suo padre Joe ha giocato nel nostro Paese vestendo le canotte di Pistoia, Rieti, Reggio Calabria e Reggio Emilia. L'amore per l'Italia gli è rimasto dentro così come il suo ottimo e fluente italiano e la passione per il calcio, era tifosissimo del Milan.

La sua carriera tra i Pro inizia nel 1996 dopo le giovanili alla Lower Merion High School, quando viene selezionato dei draft dagli Hornets, ma da Charlotte viene lasciato andare ai Los Angeles Lakers.

Il suo straordinario mito nasce proprio a cavallo dei due millenni, indosserà la storica canotta gialloviola e vincerà il suo primo anello del 2000. Nessun innamorato del basket può aver dimenticato l'incredibile coppia dei Lakers composta da Bryant e Shaquille O'Neal. Lo squadrone di Los Angeles realizza un incredibile filotto, mettendo le mani sui titoli Nba anche nel 2001 e 2002. Altri due anelli li aggiungerà alla sua personale collezione nel 2009 e 2010, in quest'ultima stagione viene votato come Mvp delle Finals.

Sei anni dopo arriva il suo addio alla pallacanestro al quale viene spinto da tantissime noie fisiche che caratterizzeranno i suoi ultimi anni di carriera. Ma lui lascia il parquet con stile, indimenticabile il suo match d'addio contro gli Utah Jazz in cui mette a segno 60 punti.

Con la canotta dei Lakers ha giocato in un ventennio 1.346 partite realizzando 33.643 punti. Bryant è il quarto marcatore di sempre in Nba dopo Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone e LeBron James che, come già detto, lo ha sorpassato nemmeno 24 ore prima della tragedia. Per lui inoltre anche 37 gare in nazionale tra il 2007 ed il 2012 e la conquista di due titoli olimpici, a Pechino 2008 e Londra 2012.

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