Grazie all'ottavo successo in carriera ottenuto agli Australian Open, Novak Djokovic lo scorso 2 febbraio è tornato in vetta al ranking Atp. In questo avvio di 2020, pertanto, il serbo ha portato a 277 le settimane complessive da leader della classifica mondiale di Tennis maschile. Se continuerà a guardare tutti dall'alto, presto potrebbe mettere nel mirino il secondo posto all times di questa speciale graduatoria.

Nole è attualmente al terzo posto, la piazza d'onore è occupata da Pete Sampras che nella sua carriera è stato in vetta al ranking per 286 settimane.

Federer resta in vetta alla classifica all times

Al primo posto con 310 settimane di cui addirittura 237 consecutive c'è Roger Federer. Se il primo record può essere teoricamente attaccabile da Djokovic, il secondo è davvero ai confini della realtà. Il regno più lungo del serbo in passato è stato di 122 settimane ed in questo caso è al quarto posto all times dietro Ivan Lendl (157), Jimmy Connors (160) e, appunto, Federer a quota 237.

Per quanto riguarda le settimane complessive, nel corso della precedente leadership che si era temporaneamente interrotta lo scorso novembre, Nole si era messo alle spalle sia Connors che Lendl mentre nel suo ultimo regno durato 13 settimane Rafa Nadal era entrato nell'esclusivo 'club 200', quello dei giocatori che hanno totalizzato almeno 200 settimane come leader della classifica mondiale maschile.

La corsa al record di Slam e di titoli complessivi Atp

Apertissima la corsa al record di titoli del Grande Slam che attualmente vede in testa, tanto per cambiare, Roger Federer a quota 20. Nadal però è ad un passo a quota 19 e se dovesse vincere la prossima edizione del Roland Garros (sarebbe il tredicesimo successo) festeggerebbe l'aggancio.

Djokovic con il trionfo di Melbourne ha raggiunto quota 17, per agganciare il fuoriclasse svizzero entro il 2020 dovrebbe completare il Grande Slam, vincere anche a Parigi, Wimbledon e New York e fare, dunque, quello che nell'Era Open è riuscito soltanto al leggendario Rod Laver.

Se per molti addetti ai lavori è difficile che Federer riesca a vincere un altro Slam prima della fine della sua carriera (Pat Cash la pensa diversamente, ndr), di contro il 're' potrebbe ambire ad uno dei pochi record che ancora mancano alla sua ricchissima collezione, quello dei titoli Atp vinti in tornei di singolare.

Roger è infatti secondo a quota 103, 6 in meno di Jimmy Connors che detiene il primato con 109.

Il suo duello a distanza temporale con 'Jimbo' avrà luogo anche al prossimo Wimbledon: Connors infatti detiene il record di partite vinte in tornei del Grande Slam sull'erba con 106, mentre Federer insegue a 101. Da notare, in quest'ultima particolare statistica, che le 101 vittorie dello svizzero sono state ottenute tutte a Wimbledon mentre nel caso di Connors sono divise tra l'erba inglese (84) e quella degli Australian Open (22) che alla sua epoca si giocava per l'appunto su questa superficie (fino al 1987).

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