Si è tenuto ieri, mercoledì 1 luglio, l'ultimo incontro stagionale della rubrica Sport Insieme, organizzata da Futsal Sicilia e trasmessa in diretta Facebook sulla pagina omonima, dal titolo "La Fisdir entra a Scuola. Progetti e collaborazioni tra scuola e Federazione per lo sviluppo sportivo degli intellettivo-relazionali".

L'argomento principale è stato quello relativo alla ripartenza delle attività scolastiche, seguito da un focus sulle attività sportive per i ragazzi affetti da disabilità intellettive e relazionali.

Futsal Sicilia incontra la Fisdir e la scuola

L'incontro, moderato da Alessio Patti, ha visto la partecipazione del referente settore scuola Fisdir Sicilia Gaspare Ganci, del delegato provinciale Fisdir Messina Francesco Giorgio, del coordinatore sport Usr Sicilia Giovanni Caramazza e dalla dirigente scolastica dell'Ics Colozza-Bonfiglio di Palermo, Valeria Catalano.

Al centro del dibattito, la ripartenza del settore scolastico e di tutto il comparto della formazione in seguito allo stop causato dall'emergenza coronavirus, con particolare attenzione rivolta all'attività motoria e sportiva dei ragazzi con disabilità intellettivo-relazionale all'interno dell'ambiente scolastico.

Attività, questa - come hanno precisato tutti i relatori intervenuti al dibattito - che non deve essere mai messa in discussione, ma deve rappresentare una risorsa fondamentale per lo sviluppo psicofisico dei ragazzi.

Scuola e sport in Sicilia insieme alla Fisdir

Progettualità futura, criticità e una nuova visione del sistema formativo sono state le parole chiave sviluppate durante il dibattito: "La scuola, a seguito dell'emergenza sanitaria, ha avviato un processo di cambiamento che non si deve fermare - ha affermato Valeria Catalano - ma deve continuare a cavalcare quest'onda a partire dall'analisi della situazione strutturale degli edifici scolastici".

Edifici scolastici che, in linea con le disposizioni di legge in materia di contrasto al contagio, dovranno essere rimodulati per la ripartenza in sicurezza delle attività scolastiche e formative, ma che spesso non risultano adeguati o sono carenti di alcune, importanti risorse, quali ad esempio le palestre.

"Qualora le scuole non dovessero essere dotate di palestre - ha detto il prof. Giovanni Caramazza - verranno trovati spazi all'aperto o in strutture esterne comunali. Invito gli enti locali a mettere a disposizione strutture adeguate e, se necessario, a recintare tali spazi - ha precisato - per aumentare la possibilità dei ragazzi di poter svolgere attività sportiva".

Scuole Sicilia, riprogrammare la ripartenza in sicurezza

Ripartenza sì, ma con tanti dubbi in merito alle modalità di avvio delle attività pratiche rivolte ai ragazzi con disabilità: "Bisognerà capire in che modo e quando avverrà la ripartenza delle attività - ha detto Gaspare Ganci - in modo da programmare interventi specifici rivolti ai ragazzi con disabilità. Anche il Cip - ha concluso - contribuirà a sostenere economicamente dei progetti innovativi su questo fronte".

"Parola chiave di questa ripartenza sarà 'regole' - ha detto Valeria Catalano - cioè bisognerà rispettare quelle norme di comportamento che, dopo un inizio più difficile, diventeranno automatiche. Tali regole, però, se ci pensiamo bene - ha sottolineato - che vediamo come una sfida da affrontare, non sono altro che un segno di civiltà che dovrebbe far parte sia del nostro cosmo che di quello dei ragazzi".

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