La breve campagna del pavè, ridotta a pochi appuntamenti tra le cancellazioni dovute all’emergenza sanitaria, ha vissuto oggi in apertura una giornata entusiasmante e intensa con la Gand Wevelgem. La corsa ha presentato il suo programma tra pavè, muri e sterrati, con tanti campioni al via che non si sono risparmiati regalando una grande giornata di Ciclismo. Il duello tra i due favoriti della vigilia, Mathieu Van der Poel e Wout van Aert, gli acerrimi rivali arrivati dal mondo del ciclocross, è stato molto acceso ed ha finito per favorire altri corridori. Sul reciproco controllo tra il belga e l’olandese è fuggito nel finale un quartetto che si è giocato allo sprint il successo, andato all’ex campione del mondo Mads Pedersen, con Senechal e Trentin a completare il podio.

Gand Wevelgem, anche Cavendish in fuga

Archiviate le classiche ardennesi, la stagione delle grandi gare di un giorno nel nord Europa è arrivata alla sequenza di corse con il pavè. A iniziare questa parte sempre attesissima della stagione, pur in questa collocazione inedita, è stata la Gand Wevelgem, corsa che nelle ultime stagioni ha introdotto anche alcuni tratti di sterrato ad aggiungersi alle più tipiche difficoltà delle classiche sul pavè, come le pietre, le stradine strette e i muri.

Nelle fasi iniziali si è formata al comando una fuga di sette corridori, tra cui Mark Cavendish, Alexander Konychev e Leonardo Basso.

La corsa si è poi accesa molto presto: ad un’ottantina di chilometri dall’arrivo sono già usciti allo scoperto i big, con un primo attacco di Matteo Trentin e poi un deciso affondo di Mathieu Van der Poel. I primi scatti, la sequenza di stradine e i tratti tortuosi hanno già creato in questa fase una netta selezione che si è fatta ancora più chiara sui tratti sterrati disseminati in queste fasi centrali della corsa.

Dopo gli sterrati la Alpecin di Van der Poel ha cambiato strategia lanciando all’attacco Veermersch, che è stato seguito da un gruppetto comprendente anche Trentin, Pedersen, Kung, Teunissen e Vanmarcke.

Van Aert – Van der Poel, sfida senza sosta

Nonostante la presenza all’attacco di Teunissen, Van Aert ha deciso di riaprire la corsa lanciando l’inseguimento con un primo forcing e poi piazzando una sparata spettacolare nell’ultimo passaggio dal muro del Kemmelberg, dove è andata in scena l’attesa sfida diretta con Van der Poel.

Con questa fiammata i due campioni più attesi sono riusciti a riportarsi sulla testa della corsa, ma seguiti anche da altri nomi pericolosi come Degenkolb, il terzetto della Deceuninck composto da Senechal, Lampaert, Asgreen e un Bettiol apparso in grande condizione.

Agli ultimi 30 km senza più muri né pavè si è così presentato un gruppetto formato da 14 corridori, con gli inseguitori ormai tagliati fuori. L’armonia non è durata molto, perché i Deceuninck, presenti con tre uomini, hanno iniziato una sequenza di scatti da cui si sono avvantaggiati nove corridori: Van Aert, Van der Poel, Pedersen, Trentin, Bettiol, Senechal, Kung, Degenkolb, Lampaert.

I nove hanno dato una decisa accelerata per poi darsi battaglia senza sosta negli ultimi cinque chilometri.

Van Aert è riuscito ad avvantaggiarsi partendo dalla testa del gruppo senza neanche scattare, ma Van der Poel dopo essere rimasto sorpreso si è impegnato in un inseguimento forsennato pur di riportarsi sul grande rivale. I due grandi avversari si sono così marcati ad uomo nel finale, lasciando la porta aperta a un attacco portato da Kung, Senechal, Bettiol, Pedersen e Trentin che sono riusciti ad andare a giocarsi la Gand Wevelgem allo sprint.

Pedersen non ha avuto difficoltà ad imporsi su Senechal e Trentin, dimostrando di non aver vinto certo per caso quel Mondiale dello scorso anno che fece storcere il naso a qualcuno. Van Aert e Van der Poel hanno concluso agli ultimi posti del gruppetto, staccati dagli altri, emblema di una rivalità che promette di regalare ancora scintille nelle prossime classiche.

Segui la pagina Ciclismo
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!