Logica della Boxe impone di non guardare mai oltre al prossimo match. In uno sport da combattimento c'è sempre il rischio che un colpo ben piazzato e meno bene incassato sovverta anche i pronostici più scontati e una vecchia volpe come Bob Arum lo sa bene. Motivo per cui quando gli chiedono, in collegamento con The Gary Newbon Sports Show, se e quando sarà finalizzata l'intesa per il 'match del secolo' (in Gran Bretagna lo sarà sicuramente) tra Tyson Fury e Anthony Joshua, risponde che da parte sua non c'è alcuna fretta anche perché si dichiara convinto che Joshua possa essere detronizzato da Kubrat Pulev il prossimo 12 dicembre.

'Joshua è stato messo k.o da Ruiz che non è un picchiatore'

Il campionato del mondo dei pesi massimi valido per le cinture Wba, Wbo, Ibf e Ibo tra Joshua e Pulev si disputerà il prossimo 12 dicembre nel Regno Unito. La sede è ancora incerta, sarà certamente una 'bolla' priva di pubblico a causa della pandemia, ma la data è confermata. Arum ha invece confermato di aver concordato con la Matchroom Boxing la sfida tra Fury e Joshua, ipoteticamente il prossimo anno, ma praticamente non è andato oltre anche perché AJ deve prima battere il bulgaro. "Credo che Pulev batterà Joshua - dice - e spiego anche il perché: Joshua è stato messo k.o da Ruiz che non è un picchiatore, non lo è mai stato e lo so bene perché abbiamo promosso almeno una trentina di suoi combattimenti.

Andy è veloce, è un buon peso massimo, ma non è un picchiatore di grande potenza, eppure ha devastato Joshua e lo ha messo k.o". AJ che, però, si è ripreso immediatamente i titoli battendo nettamente ai punti il pugile californiano. "Ma cosa è accaduto in quel match? Joshua che correva intorno al ring - aggiunge - e Ruiz che aveva festeggiato così tanto la sua vittoria ed era diventato così grasso che non riusciva a prenderlo: questo è stato il combattimento.

Penso che AJ sia vulnerabile e Pulev è un duro e ruvido peso massimo".

'Due combattimenti con Joshua? Sono contrario ai rematch'

Secondo i rumors, l'intesa di massima raggiunta dal duo Arum-Warren con Eddie Hearn sarebbe di due combattimenti tra Fury e Joshua, eventualità che non 'scalda' più di tanto l'88enne manager della Top Rank."Sono contrario ai rematch, questo è comunque quello che Eddie ci ha proposto.

Ritengo che se Joshua batte Pulev e poi incontra Fury, finirebbe knock out in due o tre round. Dunque chi vorrebbe vedere anche un rematch? Ma se Eddie Hearn insiste su questa soluzione per chiudere la trattativa, allora per noi va bene".

Altri motivi per cui il match può essere rinviato

Sebbene AJ sia nettamente favorito dal pronostico, concordiamo con Arum quando dice che, prima di ogni cosa, deve battere Pulev. Ma anche se il britannico si conferma campione del mondo, ci sono oggettivamente almeno altri due ostacoli prima di vederlo sullo stesso ring con Tyson Fury. Il primo è legato alla Wbo che potrebbe chiamare la difesa obbligatoria il prossimo anno esattamente come ha fatto la Ibf opponendo Pulev a Joshua, lo sfidante officiale Wbo al titolo mondiale dei pesi massimi è Oleksandr Usyk che ha legittimato le sue ambizioni di recente battendo Dereck Chisora.

Il secondo problema riguarda più strettamente Fury e i rematch poco graditi da Arum, ma indicati dalla clausola del combattimento che ha visto lo scorso febbraio il Gypsy King strappare la cintura iridata Wbc a Deontay Wilder. Il britannico ha annunciato la sua intenzione di "guardare oltre Wilder", ma l'ex campione è intenzionato a sua volta a far valere l'accordo anche in sede legale. Fury potrebbe dunque essere obbligato a combattere contro il Bronze Bomber per la terza volta.

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