Negli ultimi giorni, la notizia più importante nel panorama internazionale del Ciclismo professionistico è stata quella del ritiro (forse non definitivo, ma comunque a tempo indeterminato) di Tom Dumoulin. Il corridore olandese, tra i più importanti negli ultimi anni (ha vinto il Giro d'Italia 2017 e si è posizionato secondo al Tour nel 2018), si è ritirato nel pieno della sua forma, affermando di dover ritrovare sé stesso e di non riuscire più a reggere le pressioni imposte dalla sua carriera ciclistica. Se molti fan in tutto il mondo sono stati sorpresi, il suo compagno di squadra Wout Van Aert ha invece affermato che si sarebbe aspettato una scelta del genere.

'Lottava mentalmente da tempo'

Van Aert, nella giornata di ieri, domenica 24 gennaio, ha portato a casa la Coppa del Mondo di ciclocross grazie alla vittoria a Overijse. Al termine della vittoria, il corridore belga ha rilasciato alcune dichiarazioni all'agenzia Afp proprio in merito alla scelta del suo amico e compagno di team Dumoulin.

Van Aert ha riconosciuto che l'annuncio di Tom può aver sorpreso molti fan in tutto il mondo, ma ha anche ammesso che lui in qualche modo se lo aspettava. A causa di alcuni infortuni recenti (in particolare quello al ginocchio avuto durante il Giro del 2019), infatti, Tom era alle prese con una "lotta mentale". All'interno del team, infatti, i suoi compagni di squadra avevano notato in Dumoulin quello che è stato definito come una sorta di "esaurimento nervoso", mostrato con una serie di "alti e bassi".

'Ha bisogno di tempo'

Van Aert, poi, ha continuato affermando che, secondo lui, il suo compagno di squadra ha bisogno solo di qualche periodo di tempo per poter "ricaricare le batterie". La speranza, per il campione di ciclocross, è che l'ex vincitore del Giro possa "tornare più forte di prima" al termine di questo periodo sabbatico, in quanto comunque Dumoulin rimane sempre "un grande campione".

In effetti, le dichiarazioni rilasciate da Dumoulin nel momento in cui ha annunciato lo stop evidenziano la presenza di un forte disagio, almeno emotivo. Tom, infatti, ha sostanzialmente affermato di non riuscire più a sostenere il peso della pressione e delle aspettative che molte persone gli affidavano. Il corridore ha poi affermato che nel corso dell'ultimo anno si è impegnato per far felice il team, gli sponsor, i fan, la propria famiglia e anche i suoi compagni di squadra.

Nel fare questo, però, Tom sente di aver trascurato sé stesso. Da qui, l'esigenza di uno stop per cercare di ritrovare sé stesso e la propria strada, a prescindere dal Dumoulin ciclista. Ora che è stato annunciato lo stop, l'atleta ha già affermato di sentirsi "felice".

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