Sabato 24 gennaio 2026, Giovanni Franzoni ha scritto una pagina di storia nello sci alpino, trionfando sulla mitica Streif di Kitzbühel. Il giovane atleta lombardo è diventato così il quarto italiano a imporsi sulla leggendaria pista austriaca, confermando il suo straordinario stato di forma a soli otto giorni dal successo nel Super-G di Wengen.
Due vittorie in otto giorni: un’impresa storica
Il successo a Kitzbühel si aggiunge a quello ottenuto nel Super-G di Wengen, realizzato una settimana prima. Con questa doppietta, Franzoni si è inserito in un ristretto gruppo di atleti italiani, diventando il terzo azzurro nella storia a vincere in entrambe le discipline veloci nella stessa stagione.
Un traguardo precedentemente raggiunto solo da Kristian Ghedina e Dominik Paris. Franzoni ha compiuto questo doppio exploit a 24 anni e 300 giorni, dimostrando una precocità notevole rispetto ai suoi illustri predecessori.
Protagonista nelle “cattedrali della velocità”
In poco più di un mese, Franzoni ha collezionato quattro podi tra discesa libera e Super-G, affermandosi come protagonista assoluto sulle piste simbolo della velocità mondiale. La sua ascesa è stata scandita da prestazioni eccellenti a Val Gardena, Wengen e Kitzbühel. Questo emergere non appare come un episodio isolato, ma piuttosto come il segnale tangibile di una crescita tecnica e atletica solida e destinata a durare nel tempo.
Un futuro luminoso
Il giovane talento di Manerba del Garda sembra proiettato verso un futuro radioso nello sci alpino. La sua giovane età, unita alla maturità tecnica già dimostrata in gara, lascia intravedere una carriera che potrebbe potenzialmente superare in brillantezza quella dei grandi velocisti azzurri che hanno segnato il passato di questa disciplina.
Il contesto delle vittorie
Il successo nel Super-G di Wengen ha rappresentato il primo trionfo in carriera per Franzoni in Coppa del Mondo, ottenuto sulla celebre pista del Lauberhorn. Otto giorni dopo, ha replicato con la vittoria nella discesa libera di Kitzbühel, consolidando la sua ascesa e confermando le sue eccezionali doti nelle discipline veloci.