Francesco Bagnaia ha concluso la prima giornata di test ufficiali MotoGP a Sepang con sensazioni decisamente incoraggianti. L'ottavo tempo assoluto registrato testimonia un approccio positivo nei confronti della nuova Ducati GP26, in vista del Mondiale 2026.
Un avvio confortante
Il pilota torinese ha evidenziato un netto miglioramento nella fase di staccata e ingresso in curva, dichiarando di essersi sentito “molto meglio rispetto al ricordo che avevo dell’anno scorso”. “Sono contento perché siamo riusciti a fare un bel lavoro. Da subito, mi sono sentito molto meglio rispetto al ricordo che avevo dell’anno scorso.
È vero che questa è una pista sulla quale sono stato veloce anche nel 2025, ma non ho sentito quel limite che avevo in staccata ed in ingresso. Grazie a questo, siamo riusciti a concentrarci sulla carena nuova, sentendo immediatamente un vantaggio ed uno svantaggio, cosa che invece era stata un limite nel test dell’anno scorso. Per il momento è tutto positivo, abbiamo fatto un ottimo primo giorno, con delle buone sensazioni”, ha affermato Bagnaia.
Pro e contro della nuova carena
Riguardo alla nuova carena, il pilota ha spiegato: “Ha dei pro e dei contro, come sempre. Alla fine quando cambi qualcosa di così grosso, perché c’è una bella differenza, è inevitabile. A livello di tempo, ho fatto lo stesso identico tempo, forse sono stato un centesimo più lento con quella nuova, ma andare subito alla pari con l’altra, come prima presa di contatto, è buono.
C’è da lavorare, ma abbiamo tempo e, soprattutto, avendo questo feeling è più facile portare avanti il lavoro”.
Un feeling ritrovato, ma con cautela
Bagnaia ha mantenuto un atteggiamento prudente: “È presto per dirlo, però quello che sento è che riesco a guidare senza essere limitato in certe aree. Per come guido io, la prima presa di contatto è andata bene, ma non credo che Ducati abbia cercato questa cosa qui. È ovvio che voglia cercare di rimettermi nella miglior condizione possibile, però l’anno scorso sono state prese delle decisioni che magari hanno lavorato contro il mio feeling in frenata ed in ingresso, ma non volutamente. Con questa invece mi sono trovato immediatamente meglio. Non vedevo l’ora di tornare in pista e speravo con tutto il cuore che il mio feeling fosse questo, quindi è positivo”.
Approccio strategico alla giornata
Bagnaia ha delineato una strategia di lavoro differente rispetto ad altri piloti: “Abbiamo fatto dei lavori un po’ diversi tra tutti, forse Alex è quello che lo ha fatto un po’ più simile al mio. In generale, Marc e Fabio hanno cercato più un tempo verso la fine della giornata, mentre io ed Alex abbiamo fatto più giri con le gomme usate ed è una strategia che alla fine permette di trovare due cose in una volta sola. Ma alla fine queste sono cose a cui di solito guardo di più nell’ultima giornata”.
Contesto dei test e confronto
La prima giornata di test a Sepang ha visto Marc Márquez dominare con il miglior tempo (1’57"018). Bagnaia, invece, si è concentrato sullo sviluppo della GP26, chiudendo ottavo a 0,702 secondi dal compagno di squadra.
L'obiettivo primario è stato la raccolta dati e il miglioramento del feeling con la nuova carena, piuttosto che la prestazione pura. Questa impostazione riflette un approccio più strategico e orientato al lungo termine, in linea con la necessità di ritrovare confidenza e stabilità dopo una stagione 2025 complessa.