Si è conclusa la due giorni di test MotoGP sul circuito di Buriram, in Thailandia, delineando un quadro chiaro: Marc Marquez, campione del mondo in carica, si conferma l’uomo da battere per l’avvio del Mondiale 2026. Le sue prestazioni, in termini di velocità pura e passo gara, lo pongono al vertice, nonostante alcune cadute che hanno caratterizzato le prove.
Marquez in evidenza, ma con qualche scivolata
Il pilota spagnolo ha dimostrato una costante capacità di spingersi al limite, confermandosi leader in termini di performance. Le cadute registrate, tuttavia, rappresentano un elemento da considerare nel bilancio complessivo delle prove, pur non intaccando il suo ruolo di riferimento assoluto.
Bezzecchi e Bagnaia, antagonisti credibili
Alle spalle di Marquez si posizionano Marco Bezzecchi e Francesco Bagnaia. Il romagnolo ha impressionato nelle simulazioni di gara, mostrando una costanza di rendimento molto vicina a quella del leader. Bagnaia, dal canto suo, sembra aver trovato un feeling ottimale con la nuova GP26, esibendo serenità e una vicinanza cronologica al compagno di squadra.
Un gruppo agguerrito, guidato da Alex Marquez, che quest’anno disporrà della moto Factory di Borgo Panigale, si inserisce subito dopo il trio di testa. In questa fascia rientrano anche Pedro Acosta e Jorge Martin, identificati come potenziali cacciatori di tappe, ma al momento difficilmente considerabili in corsa per il titolo iridato.
Honda e Yamaha: segnali contrastanti
Le case motociclistiche giapponesi presentano un quadro differenziato: la Honda offre segnali di crescita, supportati dai riscontri cronometrici di Luca Marini, Joan Mir e Johann Zarco, elementi che lasciano spazio a un cauto ottimismo. Diverso il discorso per Yamaha: il nuovo progetto V4 non sembra ancora produrre i risultati sperati, come evidenziato dalla palese insoddisfazione di Fabio Quartararo.
Il miglior tempo e le dichiarazioni
Durante la seconda giornata di test a Buriram, Marco Bezzecchi ha ottenuto il miglior tempo assoluto con un giro in 1’28"668, stabilendo un nuovo record non ufficiale della pista. Ai Ogura si è piazzato secondo a 97 millesimi, mentre Marquez, nonostante una caduta nel pomeriggio, ha concluso terzo complessivamente.
“Caduta per mancanza di concentrazione”, ha spiegato Marquez. Bezzecchi ha inoltre sottolineato il progresso della sua Aprilia e l’obiettivo di iniziare il campionato con maggiore regolarità rispetto al 2025, pur riconoscendo la velocità delle Ducati.