L’Italia ha conquistato il secondo posto nel medagliere dello sci alpino alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026, ottenendo cinque medaglie e eguagliando il record di podi in una singola edizione, stabilito ad Albertville nel 1992.
Il bilancio azzurro nello sci alpino
Il bottino complessivo degli azzurri nello sci alpino è composto da due medaglie d’oro, un argento e due bronzi. Federica Brignone si è distinta vincendo l’oro sia nel supergigante sia nel gigante sulla pista Olympia delle Tofane, un risultato notevole a soli dieci mesi da un grave infortunio.
A completare il medagliere italiano sono stati Giovanni Franzoni, con l’argento nella discesa libera, e i bronzi di Sofia Goggia e Dominik Paris, entrambi nella discesa libera.
Confronto con Albertville 1992
Il risultato odierno eguaglia quello ottenuto ad Albertville nel 1992, quando l’Italia raccolse tre ori e due argenti nello sci alpino. In quell’edizione, Deborah Compagnoni vinse il supergigante, Alberto Tomba il gigante, Josep Polig la combinata, mentre Tomba e Gianfranco Martin conquistarono due argenti rispettivamente nello slalom e nella combinata.
Contesto internazionale
Solo la Svizzera ha ottenuto un risultato migliore in questa disciplina, con quattro ori, tre argenti e due bronzi per un totale di nove medaglie.
Gli Stati Uniti si sono piazzati al terzo posto con due ori, un argento e un bronzo. L’Italia ha preceduto Austria, Brasile, Germania, Norvegia, Svezia e Francia.
La solidità del movimento italiano
Il risultato degli azzurri conferma la solidità e la profondità del movimento italiano nello sci alpino. La disciplina si dimostra capace di esprimere campioni in grado di tornare al vertice dopo infortuni e di competere con continuità su più fronti. La doppietta di Brignone, in particolare, rappresenta un momento di grande valore simbolico e sportivo per lo sci italiano.