Sofia Goggia ha concluso all’ottavo posto la seconda prova cronometrata della discesa libera in Val di Fassa, competizione valida per la Coppa del Mondo di sci alpino. La campionessa bergamasca ha commentato con franchezza le condizioni del tracciato e le difficoltà tecniche incontrate.
La prestazione e il contesto della gara
Goggia, reduce dal successo nel superG di Soldeu, ha registrato un ritardo di 67 centesimi dall’austriaca Nina Ortlieb, prima classificata nella prova. Nonostante questo risultato, l’atleta si prepara con ottimismo al fine settimana che prevede due discese libere e un superG.
Analisi tecnica e condizione mentale
Attraverso i canali federali, Goggia ha fornito dettagli sulla pista: “Conosciamo molto bene questa pista, ormai è da anni la nostra casa per gli allenamenti e non possiamo che ringraziare la Ski Area San Pellegrino per metterci spesso a disposizione il tracciato, sappiamo che non è cosa facile. Rispetto a gennaio la neve però è diversa: temperature alte di giorno e fredde di notte portano ad avere un manto molto compatto, aggressivo, che fa vibrare molto gli sci”.
Ha aggiunto ulteriori considerazioni sul suo stato: “È necessario sapersi adattare bene e in fretta: c’è da lavorare in vista delle gare, per me non è semplice gestire bene le vibrazioni senza spingere troppo.
Serve concentrazione giorno dopo giorno, siamo al termine di una stagione intensa e che ha richiesto tante energie anche dal punto di vista nervoso. Mancano ancora tante gare e quindi… stiamo sul pezzo”.
La corsa alla Sfera di Cristallo
In disciplina del superG, Goggia detiene la testa della classifica di specialità. L’atleta ha la possibilità di conquistare la Coppa di cristallo in Val di Fassa con una gara d’anticipo, forte del successo ottenuto a Soldeu e del margine accumulato sulle dirette inseguitrici.