Flavio Cobolli continua a sorprendere nel circuito ATP, raggiungendo la finale dell’ATP 500 di Monaco dopo aver superato Alexander Zverev con un netto 6-3, 6-3. Il tennista romano, ventitreenne, ha disputato una delle migliori partite della sua carriera sulla terra rossa bavarese, imponendosi contro il numero uno del seeding e numero tre del ranking mondiale. La prestazione di Cobolli è stata caratterizzata da grande solidità al servizio e da un atteggiamento determinato, che gli ha permesso di non lasciare scampo al beniamino di casa.
Al termine dell’incontro, Cobolli ha espresso tutta la sua soddisfazione: “Avevo tante motivazioni per far bene contro un avversario che stimo tantissimo, un giocatore straordinario.
Penso di potermela giocare con tutti, soprattutto su questa superficie, quando sono in condizione. Ho meritato la vittoria oggi. Spero di giocare tante altre partite contro di lui perché vorrebbe dire arrivare in fondo ai tornei”.
Un traguardo storico e nuove ambizioni nel ranking
Con questo successo, Cobolli si è assicurato almeno la conferma del suo best ranking di numero tredici al mondo e, in caso di vittoria in finale, potrebbe salire fino alla dodicesima posizione. Il romano affronterà nell’ultimo atto il temibile statunitense Ben Shelton, già avanti 3-2 nei precedenti diretti. “Credo che uscirò da questo torneo più forte della settimana passata, con tanta convinzione e tanta voglia di far bene.
La finale sarà una bella partita, sono carico”, ha dichiarato Cobolli, mostrando grande entusiasmo per la sfida che lo attende.
L’eventuale trionfo a Monaco, tuttavia, non garantirebbe automaticamente il nuovo best ranking: Cobolli raggiungerebbe la dodicesima posizione solamente se Andrey Rublev non dovesse vincere la finale dell’ATP 500 di Barcellona contro Arthur Fils.
La vittoria su Zverev e la sfida con Shelton
La vittoria contro Zverev rappresenta il primo successo in carriera di Cobolli contro un avversario tra i primi cinque del mondo. Il romano ha impressionato per la qualità del suo gioco, mettendo a segno trentadue vincenti e perdendo solo otto punti con la prima di servizio. La sua capacità di mantenere alta la concentrazione e di gestire la pressione del pubblico tedesco ha confermato la crescita mentale e tecnica dell’azzurro. Ora lo attende Ben Shelton, che conduce 3-2 nei confronti diretti e si presenta come un avversario ostico per la finale di Monaco.