Al Pabellon Principe Felipe di Saragozza, l'Umana Reyer Venezia debutta nelle Final Six di Eurolega femminile, affrontando lo Spar Girona nei quarti. Inizio 17:30, in palio la semifinale. Quintetti: Venezia (Santucci, Charles, Dojkic, Pan, Cubaj); Girona (Jocyte, Holm, Quevedo, Guerrero, Coulibaly).

La partita si è aperta con equilibrio e tensione. Santucci ha sbloccato con tripla, replicata da Jocyte. Mariam Coulibaly si è subito evidenziata nel pitturato per Girona; per Venezia Cubaj e Dojkic hanno risposto. Errori da tre punti hanno evidenziato l'importanza della gestione emotiva.

Il percorso verso le Final Six

L'Umana Reyer Venezia ha affrontato un percorso intenso: dalle qualificazioni (Stella Rossa), ha superato un girone complesso (Mersin, Basket Landes, Saragozza) e si è consolidata nella seconda fase, affrontando il Fenerbahce. Il record di undici vittorie e sei sconfitte testimonia la sua crescita. Lo Spar Girona si è qualificato direttamente (otto vittorie, sei sconfitte), perdendo il play-in per la semifinale contro il Fenerbahce.

Strategie e protagoniste

Le chiavi tattiche vedono Venezia puntare su velocità e palle recuperate. Charles (12,3 punti, 6,9 rimbalzi) e Dojkic (11,3 punti) sono i riferimenti offensivi; Mavunga e Holmes garantiscono solidità sotto canestro.

Lo Spar Girona fa affidamento sulla fisicità nel pitturato e su Mariam Coulibaly (17,2 punti, 7,4 rimbalzi), sua principale minaccia. Entrambe hanno percentuali non eccellenti da tre punti, ma Girona è il terzo attacco dell'Eurolega per punti segnati. Gestione rimbalzi e concentrazione saranno decisive.

Le voci dal campo e la semifinale

Alla vigilia, Mariella Santucci ha sottolineato l'importanza del controllo emotivo: “Sarà una partita complicata, ci giochiamo tanto. L'importante è tenere a bada le emozioni, goderci il momento e rimanere focalizzate, essendo la nostra prima volta alle Final Six. Abbiamo fame e cercheremo di arrivare il più in alto possibile”. La capacità di Venezia di affrontare partite da dentro o fuori, evidenziata da Lorela Cubaj, potrebbe essere un vantaggio psicologico.

In caso di vittoria, la squadra lagunare affronterà il Fenerbahce, favorita assoluta. Raggiungere la semifinale, traguardo storico per il basket italiano, è un banco di prova per le ambizioni nazionali.