La Parigi-Roubaix ha riservato una giornata drammatica per Mathieu van der Poel, le cui speranze di vittoria sono state bruscamente interrotte da una serie di sfortunati eventi. Tutto è iniziato nella temuta Foresta di Arenberg, uno dei settori più iconici e difficili della corsa, dove il campione olandese ha subito una foratura alla ruota anteriore. L'incidente ha innescato una sequenza di sventure: un primo tentativo di cambio bici errato con il compagno di squadra Jasper Philipsen, fisicamente troppo diverso, lo ha costretto a scendere dalla bicicletta e a proseguire a piedi per un tratto.

Solo grazie all'intervento di Tibor Del Grosso, che ha sostituito la ruota, van der Poel ha potuto riprendere la sua corsa. La sfortuna, tuttavia, non lo ha abbandonato, poiché poco dopo anche la ruota posteriore ha ceduto. All'uscita della foresta, il corridore si è ritrovato con un distacco di circa due minuti dal gruppo dei migliori, che includeva nomi di spicco come Pogacar, van Aert e Ganna, un divario che sembrava porre fine ai suoi sogni di vittoria.

Nonostante le avversità e la furia per gli imprevisti, van der Poel ha dimostrato una straordinaria capacità di reazione e una determinazione incrollabile. Alle ore 14:55, con uno sforzo solitario e impressionante, era già riuscito a recuperare quasi un minuto, riducendo il suo svantaggio a 1’02" dalla testa della corsa, inserendosi in un gruppetto che comprendeva anche l'italiano Filippo Ganna.

La sua rimonta è proseguita con tenacia: alle 15:20, mentre entrava nel difficile settore in pavé di Mons-en-Pévele, a soli 50 chilometri dal traguardo, lo svantaggio era ulteriormente calato a soli 25" dalla coppia di testa formata da Pogacar e van Aert. Alle 15:35, a 36 chilometri dalla conclusione, il distacco dalla testa si attestava sui 40". L'impresa sfiorata si è concretizzata nel finale, quando, alle 16:25, Mathieu van der Poel ha tagliato il traguardo al quarto posto, con un distacco di 15" dal vincitore. Un risultato notevole, considerando le disavventure iniziali, ma che lascia l'amaro in bocca per ciò che avrebbe potuto essere.

La vittoria di Wout van Aert e i record mancati

La Parigi-Roubaix 2026, disputata il 12 aprile, ha visto il trionfo di Wout van Aert.

Il ciclista belga ha conquistato la vittoria in una volata mozzafiato contro Tadej Pogacar al velodromo, a circa cento metri dal traguardo. Con questa affermazione, van Aert ha impedito che si realizzassero due importanti record storici nel mondo del ciclismo. Da un lato, ha negato a Tadej Pogacar la possibilità di aggiudicarsi il quinto Monumento consecutivo, un'impresa senza precedenti. Dall'altro, ha impedito a Mathieu van der Poel di centrare la sua quarta vittoria consecutiva nella prestigiosa classica del nord, un'altra pietra miliare che avrebbe consolidato ulteriormente il suo status di leggenda. La vittoria di van Aert ha così scritto un capitolo significativo nella storia della "Regina delle Classiche", caratterizzato da un duello epico tra i grandi protagonisti del ciclismo contemporaneo.