Senna Agius ha dominato le pre-qualifiche del Gran Premio di Spagna, quarto appuntamento del Mondiale Moto2 2026, sul circuito di Jerez de la Frontera. Il pilota australiano della Kalex Intact GP ha stabilito il miglior tempo, precedendo una folta pattuglia di piloti spagnoli. Tra gli italiani, Celestino Vietti ha conquistato la top14, beffando all'ultimo Tony Arbolino.
Il crono di 1:38.973 firmato da Agius si è rivelato il più veloce, con un margine di appena 79 millesimi sullo spagnolo Alonso Lopez (Kalex Gresini), secondo. Il terzo posto è andato al belga Barry Baltus (Kalex REDS Fantic Racing), staccato di 129 millesimi.
La top five è stata completata dall’olandese Collin Veijer, quarto, e dallo spagnolo Daniel Holgado, quinto. A seguire, si sono distinti numerosi piloti spagnoli, tra cui Izan Guevara (sesto), Daniel Munoz (settimo), Manuel Gonzalez (decimo), Alex Escrig (undicesimo), Ivan Ortolà (dodicesimo) e Sergio Garcia (tredicesimo). L'indonesiano Mario Aji e il colombiano David Alonso hanno occupato rispettivamente l'ottava e la nona posizione, confermando la forte presenza iberica.
Vietti in Q2, Arbolino costretto alla Q1
La lotta per la top14 è stata particolarmente intensa. Celestino Vietti (Boscoscuro SpeedRS Team) ha centrato l'obiettivo con un ritardo di 562 millesimi da Agius, superando Tony Arbolino (Kalex REDS Fantic Racing) per soli 61 millesimi.
Questo significa che Vietti accede direttamente alla Q2, mentre Arbolino dovrà affrontare la Q1. L'altro italiano Luca Lunetta (Boscoscuro SpeedRS Team) non è andato oltre la ventiquattresima posizione, con un distacco di 1.120 secondi dal leader.
Agius, record storico e futuro in MotoGP
La prestazione di Senna Agius va oltre la semplice vittoria di sessione. Il suo 1:38.973 rappresenta un nuovo record storico per la Moto2 sul circuito Ángel Nieto di Jerez, rendendolo il primo pilota della categoria a scendere sotto il muro dell'1:39. Questo risultato assume un'importanza ancora maggiore alla luce delle voci di mercato che lo vedono possibile candidato per un salto in MotoGP con il team Prima Pramac Yamaha. La sessione ha inoltre confermato la competitività iberica.