La notte dei play-in NBA ha decretato le prime squadre a qualificarsi per i playoff, con i Philadelphia 76ers e i Golden State Warriors protagonisti di vittorie cruciali nelle rispettive Conference. A Est, Philadelphia ha superato gli Orlando Magic con un punteggio di 109-97, assicurandosi la settima testa di serie. A Ovest, i Warriors hanno messo a segno una spettacolare rimonta, battendo i Los Angeles Clippers per 126-121 e guadagnandosi così la possibilità di sfidare i Phoenix Suns per l'ultimo posto disponibile nei playoff.
I 76ers dominano Orlando e si prendono il settimo seed
I Philadelphia 76ers hanno iniziato la partita con grande intensità, prendendo subito il comando con un parziale di 10-6. Gli Orlando Magic hanno tentato una reazione, portandosi avanti a metà del primo quarto (18-20), ma Philadelphia ha chiuso il periodo in vantaggio di quattro punti (28-24). Il secondo quarto ha mantenuto un equilibrio precario, con le squadre che si sono alternate più volte in parità (48-48). Tuttavia, grazie alle giocate di Edgecombe e Drummond, i padroni di casa sono riusciti a chiudere il primo tempo sul 59-55. Nella ripresa, i 76ers hanno spinto sull'acceleratore, portandosi a un massimo vantaggio di +11 (73-62). Nonostante la reazione dei Magic, guidata da Bane, che ha ridotto lo svantaggio a soli tre punti (77-74), Tyrese Maxey ha fornito l'ossigeno necessario ai suoi (92-86).
La schiacciata di Franz Wagner per il -5 (102-97) è stata l'ultimo vero sussulto degli ospiti, poiché Philadelphia ha poi gestito il vantaggio fino al 109-97 finale. Per i 76ers, sono stati decisivi i 31 punti di Tyrese Maxey e la doppia doppia di Vj Edgecombe (19 punti e 11 rimbalzi). Tra le fila di Orlando, si è distinto Desmond Bane con 34 punti.
Golden State rimonta i Clippers con un super Steph Curry
Nella Western Conference, i Golden State Warriors hanno compiuto una memorabile rimonta contro i Los Angeles Clippers, imponendosi con il punteggio di 126-121. I Clippers avevano avuto un inizio fulminante (12-2), ma i Warriors hanno saputo reagire, chiudendo il primo quarto con un distacco di nove punti (31-22).
Nel secondo periodo, Golden State ha trovato il sorpasso grazie a una tripla di Porzingis (31-33), ma Los Angeles ha mantenuto un leggero vantaggio fino all'intervallo lungo (61-53). La ripresa ha visto i Clippers raggiungere anche un rassicurante +13 (98-85). Tuttavia, i Warriors, trascinati da un eccezionale Steph Curry e dai canestri di Porzingis e Podziemski, hanno saputo ribaltare completamente il risultato nel finale. Curry ha concluso la partita con ben 35 punti, inclusa una tripla decisiva a soli 50 secondi dalla sirena finale. Kristaps Porzingis e Gui Santos hanno contribuito in modo significativo con 20 punti ciascuno. Per i Clippers, la performance non è bastata, nonostante i 21 punti e 8 assist di Darius Garland, i 21 punti di Kawhi Leonard e i 23 punti di Bennedict Mathurin.
La leadership di Curry e il contributo di Al Horford
Steph Curry ha ancora una volta dimostrato la sua leadership incontrastata nei momenti cruciali della partita, siglando la tripla che ha ribaltato il punteggio nell'ultimo minuto di gioco. Oltre al "Chef", anche Kristaps Porzingis e Gui Santos si sono rivelati fondamentali per la rimonta dei Warriors. Un contributo altrettanto importante è arrivato da Al Horford, che, pur giocando solo 22 minuti, ha messo a referto 14 punti. In particolare, Horford ha realizzato quattro triple in un arco di tre minuti nel finale di partita, fornendo un decisivo slancio emotivo alla squadra quando si trovava in svantaggio. Ora i Golden State Warriors si preparano ad affrontare i Phoenix Suns in un match che definirà l'ultima squadra ad accedere ai playoff della Western Conference.