Mathieu van der Poel si è presentato in conferenza stampa a Wevelgem con una dichiarazione che ha delineato le sue aspettative per le prossime classiche: si sente «più favorito alla Parigi-Roubaix che al Giro delle Fiandre». Il campione olandese ha motivato questa sua percezione, spiegando come la Roubaix «si addica di più» al suo stile, richiedendo un mix di potenza e agilità. Ha inoltre evidenziato che lo scenario della “regina delle Classiche” appare «più aperto» e che il suo principale rivale, Tadej Pogacar, «ha meno certezze» rispetto alla classica fiamminga.

La gestione del leggendario pavé della Roubaix è un aspetto cruciale, e Van der Poel ha sottolineato l'importanza di «saper gestire il pavé senza essere troppo aggressivi e cercando le traiettorie migliori per minimizzare i rischi». Con un palmarès che include otto titoli mondiali nel ciclocross e tre vittorie alla Roubaix, l'olandese vanta una profonda conoscenza delle sfide che questa corsa presenta.

Tra i possibili rivali, oltre a Pogacar, Van der Poel ha menzionato atleti di calibro come Wout Van Aert, Filippo Ganna e Mads Pedersen, quest'ultimo particolarmente apprezzato per la sua forza sul pavé e per averlo «impressionato» al Fiandre. Nonostante la presenza di numerosi contendenti, l'attenzione rimane focalizzata su Pogacar.

«Per batterlo, dovrò essere al massimo della forma. E anche se lo fossi, non sarebbe una garanzia perché Tadej è davvero molto forte», ha concluso il ciclista.

Il contesto delle dichiarazioni

Le affermazioni di Van der Poel sono state rilasciate il 9 aprile 2026, durante una conferenza stampa tenutasi in vista della imminente Parigi-Roubaix, in programma la domenica successiva. Il ciclista ha voluto rimarcare come la sua vasta esperienza sul pavé e la sua versatilità lo pongano in una posizione di vantaggio rispetto al Fiandre, dove la solidità e la condizione di Pogacar si sono dimostrate più difficili da contrastare.

Analisi tecnica e confronto tra i protagonisti

In un'analisi più approfondita, Thierry Gouvenou, direttore tecnico della Parigi-Roubaix, ha osservato che in caso di pioggia, Van der Poel potrebbe godere di un piccolo vantaggio su Pogacar.

Questo grazie alla sua consolidata esperienza nel ciclocross e alla maggiore confidenza sui tratti di pavé bagnati. Tuttavia, in condizioni di asciutto, il vantaggio potrebbe essere meno netto, e Pogacar resterebbe un avversario estremamente temibile e competitivo.

Questa valutazione tecnica conferma la percezione dello stesso Van der Poel: la Roubaix, con le sue caratteristiche uniche, sembra offrirgli un terreno più favorevole e maggiori opportunità di successo rispetto al Giro delle Fiandre, dove la solidità e la forma di Pogacar lo rendono un avversario più difficile da superare.