Tadej Pogacar ha scritto una nuova pagina di storia nel ciclismo internazionale, imponendosi per la terza volta in carriera al Giro delle Fiandre. Il campione sloveno, già vincitore della classica Monumento nel 2025, ha confermato il suo dominio anche nell’edizione 2026, centrando il secondo successo consecutivo e il terzo complessivo nella prestigiosa corsa belga. Pogacar, in una stagione finora impeccabile, ha ottenuto tre vittorie su tre gare disputate, consolidando la sua posizione tra i grandi del ciclismo mondiale.

La gara si è decisa sulle celebri asperità del percorso, in particolare sull’Oude Kwaremont, dove Pogacar ha aumentato il ritmo a 57 chilometri dal traguardo, staccando quasi tutti gli avversari.

Solo Mathieu van der Poel e Remco Evenepoel sono riusciti a resistere inizialmente, ma il campione sloveno ha poi lasciato tutti indietro con un altro attacco sul Paterberg e infine sull’ultima ascesa dell’Oude Kwaremont, a 18 chilometri dalla fine. Pogacar ha così tagliato il traguardo in solitaria, aggiungendo un altro Monumento al suo palmarès, che ora conta dodici successi in queste prestigiose corse.

Le ambizioni di Pogacar: la Parigi-Roubaix nel mirino

Al termine della gara, Pogacar ha mantenuto un profilo basso sulle sue possibilità di completare la collezione delle cinque Monumento: “È due su cinque ora, non corriamo troppo. Godiamoci il momento, questa vittoria, e andiamo con motivazione a Roubaix, poi vedremo cosa succederà”.

Il campione sloveno ha sottolineato come la pressione sia bassa e la motivazione alta in vista della Parigi-Roubaix, l’unica Monumento che ancora manca nel suo palmarès: “La motivazione è alta, la pressione è bassa, come lo saranno le gomme. Godiamoci il prossimo weekend e vedremo cosa succederà. Mi divertirò comunque vada”.

La Parigi-Roubaix rappresenta ora il prossimo grande obiettivo per Pogacar, che potrebbe entrare nella ristretta cerchia di corridori capaci di vincere tutte e cinque le Monumento. Tra i suoi principali rivali ci saranno ancora una volta Mathieu van der Poel, Wout van Aert e Mads Pedersen. L’attenzione italiana sarà rivolta anche a Filippo Ganna, che ha mostrato segnali incoraggianti in vista della Roubaix.

Il debutto sorprendente di Evenepoel e i record di Pogacar

Non solo Pogacar ha brillato sulle strade delle Fiandre. Remco Evenepoel, ex campione del mondo, ha concluso al terzo posto nella sua prima partecipazione a una classica del pavé, dimostrando di poter essere protagonista anche in queste corse. “È stata una gara davvero brillante da parte sua oggi”, ha commentato Pogacar. “Per essere la sua prima volta nelle classiche, ha dimostrato di poter vincere questa corsa e probabilmente anche altre”. Evenepoel, cresciuto proprio nella regione delle Fiandre, ha dichiarato: “È stato un debutto quasi perfetto per me. Quando la corsa è entrata nel vivo, tutto si è giocato sulle gambe. Credo di aver concluso nel posto che merito.

Voglio sicuramente tornare”.

Con questo successo, Pogacar si porta a dodici Monumento vinte in carriera, superando Roger De Vlaeminck e avvicinandosi al record di Eddy Merckx, che guida la classifica con diciannove successi. Solo Merckx e Pogacar sono riusciti a vincere tre Monumento in una sola stagione, e ora il fuoriclasse sloveno punta a un’impresa storica: completare il Grande Slam delle Monumento, un traguardo raggiunto finora solo da Merckx, De Vlaeminck e Rik Van Looy.