Dopo l'ultima, deludente, stagione in nerazzurro, il destino di Davide Frattesi [VIDEO] sembra già scritto: sarà cessione. L'Inter non chiude all'addio e non mancano le pretendenti. Ma sulla valutazione economica si preannuncia il classico gioco al rialzo e al ribasso tra domanda e offerta. Un anno fa, il centrocampista era valutato poco sotto i 50 milioni. Ora sembra però complicato che i nerazzurri possano incassare una cifra simile.
Marotta e Ausilio cercheranno di fare muro per massimizzare il profitto. L'impressione è che, almeno all'inizio, continueranno a sparare alto, sperando in un'asta.
La valutazione realistica è attorno ai 20 milioni. Ma l'Inter punta a venderlo intorno ai 35 milioni di euro.
Considerando che Frattesi è palesemente sul mercato e il suo valore ha subito una leggera flessione rispetto a un anno fa, gli addetti ai lavori stimano che la trattativa possa chiudersi per una cifra reale compresa tra i 20 e i 25 milioni di euro, o con l'inserimento di contropartite tecniche gradite.
Frattesi vicino all'addio: l'impatto economico e tecnico per l'Inter
Dal punto di vista puramente economico, anche con una cessione a 20 milioni, l'Inter non registrerà una minusvalenza drammatica grazie agli ammortamenti. Ciononostante, l'operazione non si preannuncia come un successo. Vendere Frattesi lo scorso anno avrebbe garantito un'ottima plusvalenza.
Oggi, invece, il margine sarà ridottissimo.
Bisogna poi ricordare che il Sassuolo, da cui l'Inter lo ha acquistato, vanta ancora un 10% sulla futura rivendita, una percentuale che rosicchierà una parte dell'incasso finale dei nerazzurri.
Dal punto di vista tecnico e di gestione, per i nerazzurri si tratta di una scommessa persa. Frattesi era stato acquistato per essere il titolare del futuro o l'arma spaccapartite. Ma, nonostante i buoni numeri delle prime due stagioni, Frattesi non è mai riuscito a trovare continuità. E, ancora più grave, ha sofferto a livello tecnico e tattico, mostrandosi inadeguato rispetto alle pretese.
Anche con Chivu, il centrocampista non ha saputo ritagliarsi un ruolo, mancando dell'equilibrio richiesto dalla mediana nerazzurra.
Ed ecco perché cederlo oggi significa sostanzialmente accettare una svalutazione tecnica rispetto al potenziale iniziale. Per l'Inter non c'è quasi alternativa. Un rilancio sembra impossibile. Meglio dunque liberare spazio salariale e monetizzare per investire su profili più funzionali al calcio di Chivu.
Le pretendenti ufficiali
La volontà del calciatore potrebbe giocare un ruolo chiave. L'impressione è che Frattesi preferisca rimanere in Serie A. Ecco perché la pista più concreta e calda è il ritorno a casa, sponda Roma.
I giallorossi non hanno mai smesso di seguirlo. C'è un forte gradimento reciproco. Se il giocatore continuerà a spingere per questa soluzione e i capitolini potranno mettere sul piatto una ventina di milioni, l'affare dovrebbe andare in porto.
Ma alla Roma serve sbloccare prima alcune cessioni pesanti per affondare il colpo.
Nelle ultime settimane è emersa anche l'ipotesi di un inserimento di Manu Koné nell'affare. Un giocatore molto apprezzato dalla dirigenza nerazzurra. Ma, almeno per ora, le operazioni viaggiano su binari separati.
Più defilata c'è l'Atalanta, che osserva l'evoluzione della situazione. All'estero, Frattesi piace molto in Premier League, in particolare al Nottingham Forest, che ha fatto sondaggi approfonditi negli scorsi mesi e sembra essere tornata alla carica nelle ultime settimane. Resiste l'interesse del Napoli. Milan e Juve, a oggi, sono fredde, ma i bianconeri potrebbero tornare alla carica sotto l'influsso di Carnevali, nuovo AD e DG.