Novak Djokovic ha espresso grande stima per Jannik Sinner e si rivede nel giovane talento italiano. In vista degli US Open, il serbo, reduce dall'eliminazione al Masters 1000 di Cincinnati, si prepara a un possibile incontro con Sinner, già suo vincitore a Wimbledon e alle prese con un problema al ginocchio.

Djokovic ha evidenziato profonde affinità con Sinner. "Entrambi veniamo dalle montagne, abbiamo scelto lo sci, lasciato casa a tredici anni e siamo diventati 'uomini' in fretta." Lo sci ha forgiato la loro agilità, il movimento e la capacità di scivolare, influenzando caviglie, equilibrio e coordinazione.

Dedizione e mentalità da campione

Approfondendo la mentalità vincente, Djokovic ha parlato di una "dedizione costante e totale al tennis", un desiderio di migliorare. "Come me, Jannik non è mai soddisfatto. Ha una mentalità da campione." Questa fame di eccellenza, che lo spinge a migliorare ogni giorno, è l'aspetto del carattere di Sinner che più lo avvicina al serbo.

Il tennis, ha rimarcato Djokovic, è uno sport individuale "spietato, brutale". "Se hai una giornata storta, sei fuori."

Generosità e spirito sportivo

La generosità di Djokovic emerge da un episodio: quando Riccardo Piatti e Darren Cahill gli chiesero consigli per Sinner, il serbo fu prodigo. "Sapevo che Sinner mi avrebbe battuto," ma la sua risposta fu: "Perché no?

Non potevo non essere fedele a me stesso."

La filosofia di Djokovic è chiara: "Tutto nella vita deve servire la performance. Se vuoi essere il migliore, non ci sono alternative." Le sue parole sono un riconoscimento importante per Sinner, che si appresta agli US Open forte del rispetto di un grande campione.