Sono stati resi pubblici dall'Ansa i contenuti di uno dei decreti attuativi della delega fiscale, quello relativo alla riforma del Catasto, illustrati in un documento dell'Agenzia delle Entrate. Comincia quindi a prendere forma una delle più attese riforme, il cui percorso sarà particolarmente lungo (la sua entrata in vigore è prevista per il 2019), ma che promette di essere una vera e propria rivoluzione, oltre che nel metodo, anche nella sostanza, con aumenti dei valori catastali dal 30 al 180 per cento.

Riforma del Catasto: ecco le principali novità.

Una delle principali innovazioni della riforma del Catasto sarà l'addio alla misurazione degli immobili in vani per passare alla misurazione in metri quadri.

Scompariranno, inoltre, le classi attualmente in uso, A/1, A/2, A/3, eccetera, che distinguono tra case popolari e immobili di lusso. Gli immobili rientreranno tutti in un'unica categoria ordinaria denominata O/1. Per determinare il valore degli immobili, oltre alla superficie, verranno presi in considerazione parametri quali la presenza di ascensore, il piano e l'affaccio. Tutti parametri comunemente utilizzati per la valutazione delle case sul mercato immobiliare, che saranno incrociati con il valore di riferimento della zona di ubicazione.

Riforma del Catasto: basterà l'autocertificazione.

Secondo la tabella di marcia indicata nel documento dell'Agenzia delle Entrate, il percorso della riforma del Catasto inizierà entro il prossimo luglio con l'avvio del campionamento degli immobili.

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I proprietari rientranti nella nuova categoria ordinaria (case familiari e tipiche, negozi, magazzini, studi, cantine, posti auto e uffici), potranno comunicare le caratteristiche del proprio immobile con l'autocertificazione, compilando un apposito modulo predisposto dall'Agenzia delle Entrate. Sarà necessario ricorrere all'assistenza di un professionista solo nel caso di immobili che, per esclusione, non rientrano nella categoria ordinaria e saranno pertanto classificati in una categoria straordinaria. I dati raccolti con l'autocertificazione saranno utilizzati per determinare la nuova base imponibile che, secondo le intenzioni, dovrebbe garantire invarianza di gettito, anche se è da capire come, dal momento che si prevedono nei valori catastali aumenti dal 30 al 180 per cento. Obiettivo dichiarato è quello di riequilibrare i valori per gli immobili di prestigio che, attualmente, pagano di meno. #agenzia delle entrate