A pochi giorni dall'arrivo delle prime bollette dell'energia elettrica contenenti il pagamento del Canone Rai, sta per abbattersi una vera e propria mannaia sulle teste dei dirigenti Rai. Uno scandalo a tutti gli effetti, quello denunciato alla Corte dei Conti da parte del Codacons, una delle principali associazioni dei consumatori in Italia. Si tratterebbe dell'utilizzo dei fondi ricavati dal versamento del Canone Rai per pagare stipendi d'oro a giornalisti e dirigenti dell'azienda televisiva di Stato, molti dei quali senza incarico e, di conseguenza, pagati per non lavorare.

Una tassa ritenuta ingiusta

Ovviamente, come tutte le tasse imposte dal governo, anche il Canone Rai entra nel libro nero degli italiani.

In molti, infatti, hanno sollevato non poche polemiche per l'inserimento della tassa sulla TV in bolletta e, tra l'altro, diversi utenti hanno ben pensato di non pagare il Canone Rai, boicottando così l'inserimento nella fattura dell'energia elettrica. Infatti, numerosi cittadini hanno deciso di ricorrere ad un bollettino in bianco o ad un bonifico bancario nei confronti delle società fornitrici di energia, inerente la spesa del consumo elettrico, evitando così il pagamento del Canone Rai.

La denuncia alla Corte dei Conti

Il Codacons ha promesso battaglia: nel momento in cui il governo ha deciso di riscuotere la tassa accorpandola ad un settore che non le compete, è giusto che gli italiani sappiano che fine fanno i soldi versati per il Canone Rai. È proprio qui che scoppia il caos: infatti, pare che nell'azienda Tv ci siano giornalisti e dirigenti senza incarico da anni, che percepiscono stipendi che oscillerebbero tra i 200mila e i 300mila euro, che superano anche il cachet massimo previsto.

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Il Codacons ha inoltre richiesto di trasmettere gli atti contabili che verranno acquisiti dalla Corte dei Conti, direttamente alla procura tributaria, al fine di contestare e prendere provvedimenti per eventuali irregolarità.

Guerra tra PD e Movimento 5 Stelle

Il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini ha dichiarato di voler mettere in chiaro la situazione inerente il Canone Rai e gli stipendi d'oro. Proprio in merito alla questione degli stipendi a giornalisti e dirigenti Rai, Orfini ha commentato che il Pd ha iniziato la sua battaglia contro questi ultimi ben 5 anni addietro, rispondendo a Di Battista del M5S, il quale a sua volta ha replicato con un tweet: "è uscito dalla naftalina anche Orfini".

Secondo l'esponente del partito di Grillo, lo scandalo relativo agli alti stipendi percepiti nell'azienda televisiva di Stato, era stato denunciato da loro già da molto tempo, mentre solo ora il governo, incalzato dall'associazione consumatori e dal malessere italiano relativo al pagamento del Canone Rai in bolletta, si sta facendo avanti per controllare eventuali irregolarità.