Scelta Civica-Ala ha presentato un emendamento che potrebbe riaprire i termini per la definizione agevolata dei ruoli, meglio conosciuta come "rottamazione delle cartelle esattoriali". Lo prevede un emendamento alla manovra di correzione dei conti firmato da Enrico Zanetti e riportato dai media e dalla associazione dei tributaristi Ancot.

Scadenza il 31 ottobre 2017

L'emendamento propone la riapertura dei termini per presentare la domanda di definizione agevolata dei ruoli prevedendo una scadenza per il 31 ottobre 2017. Di conseguenza l'agente di riscossione avrebbe cosi tempo fino al 31 dicembre 2017 per comunicare al contribuente l'importo effettivo risultante, comprensivo di rate e bollettini per il pagamento.

Le rate dal 2018 al 2019

Se l'emendamento troverà esito positivo i contribuenti avranno la possibilità di saldare l'importo dovuto dividendolo in 3 rate nell'anno 2018 e precisamente nei mesi di febbraio, aprile, giugno, mentre le restanti due rate finali saranno saldate nei mesi di gennaio e giugno 2019.

I motivi della proposta

La riapertura dei termini si lega ad una duplice finalità. Da un lato l'intento è quello di offrire al contribuente una seconda e nuova possibilità di ravvedersi con il fisco chiedendo la definizione agevolata dei ruoli dopo la scadenza ordinaria dei mesi passati. Le numerose domande trasmesse agli agenti di riscossione hanno dimostrato quanto lo strumento della #rottamazione delle cartelle esattoriali sia stato ben visto dal contribuente, il quale ha potuto beneficiare dell'azzeramento delle sanzioni e degli interessi.

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Se, tuttavia, si è segnato un record di domande, lo Stato non può certo cantar vittoria poiché il gettito dell'operazione è ancora potenziale e non effettivo e sulla bontà dell'operazione si potrà discutere solo decorso l'ultimo mese utile relativo alla quinta rata finale della rateizzazione, prevista nel 2018.

Dall'altro lato, gli agenti della riscossione, a fronte della ingente mole di domande pervenute nei mesi passati, hanno oggi una oggettiva difficoltà ad adempiere alla predisposizione delle lettere attraverso le quali comunicheranno entro giugno ai contribuenti gli importi e le rate effettive specifiche per ciascuna domanda presentata. E' evidente, quindi, come la riapertura dei termini al 31 ottobre 2017 darebbe respiro anche agli uffici di riscossione sparsi sul territorio.