'L'Eterno riposo' per gli oltre 10 mila morti italiani, vittime del Coronavirus. A recitarlo non è stato il Papa in una solenne cerimonia commemorativa, magari in una piazza San Pietro vuota e spettrale, come è accaduto la scorsa settimana con la supplica e la benedizione Urbi et Orbi.

A Live - Non è la D'Urso, talk show domenicale, ieri sera a scandire la preghiera per i defunti sono stati la padrona di casa, Barbara D'Urso, e il leader della Lega, Matteo Salvini. Un'ondata d'indignazione si è scatenata in Rete. Per tanti, quella preghiera è stata un'offesa ai credenti e una mancanza di rispetto per i familiari dei defunti.

D'Urso e Salvini, Eterno riposo in tv

Barbara D’Urso e Matteo Salvini recitano 'L’Eterno Riposo' in diretta tv: così ieri sera, 29 marzo, Salvini si collega da casa allo studio vuoto di Live Non è la D'Urso. Annuncia di voler essere molto concreto durante il suo intervento, ma chiede dieci secondi per pensare "ai 10 mila italiani che sono morti e ci seguono da lassù senza neanche essere stati salutati dai figli, dalle figlie, dalle mogli, dai mariti". "Alcuni li conosco personalmente - commenta il leader della Lega - mi taccio e dedico un Eterno Riposo a queste italiane e italiani che ci danno una mano da lassù per uscire da questo incubo". D'Urso aderisce subito all'iniziativa: "Se vuoi io lo dico, tanto io tutte le sere faccio il rosario, non me ne vergogno, anzi ne vado orgogliosa".

Segue la recita della preghiera da parte della conduttrice e del leader leghista.

Poi, Salvini passa a trattare l'emergenza coronavirus e annuncia di aver chiamato il premier albanese, Edi Rama, per ringraziarlo dell'invio di una task force di 30 specialisti, tra medici e infermieri, in aiuto dell'Italia.

"Dall'Europa non arriva nulla, dalla Germania non arriva nulla, da Bruxelles non arriva nulla, dalla vicina Albania arrivano 30 medici e io ringrazio di cuore". Ma c'è chi gli ha fatto notare che nel 2013-14 aveva un'idea diversa dell'Albania.

A seguire, il leader della Lega, propone misure rapide per la cassa integrazione, un fondo per gli affitti, la sospensione automatica di tutti i mutui, che la Banca centrale europea stampi più moneta, lo stop alle cartelle esattoriali Equitalia per tutto il 2020 e dell'Iva sulle bollette visto che gli italiani sono costretti in casa.

"Non vorrei che ai 10 mila morti si aggiungessero morti per fame o per rivolte", dice in chiusura di collegamento.

D'Urso e Salvini, Famiglia Cristiana li boccia

Inaccettabile strumentalizzazione, ricerca di visibilità oltre ogni limite: don Antonio Rizzolo, direttore del settimanale Famiglia Cristiana, è indignato. La preghiera non è certo monopolio del clero, ed è sempre importante. Ma a lui non pare di aver assistito a una vera preghiera per chi soffre, ma a una pretestuosa ricerca di visibilità. Don Antonio usa il termine di 'sciacallaggio', riferendosi all'atteggiamento di chi approfitti di una situazione per protagonismo. Per arrivare a Dio, dice Rizzolo, non c'è bisogno del mezzo televisivo.

Diverso sarebbe stato se Salvini e la D’Urso avessero reso testimonianza del loro pregare per le vittime del Coronavirus in momenti privati.

Invece, monsignore Giovanni Ercole, segretario della Commissione episcopale per le comunicazioni sociali, è più indulgente: basta cambiare canale perché non si può sempre stare sempre col fucile puntato, pronti a sparare. Non se la sente di parlare di sciacallaggio su D'Urso e Salvini. "È una parola molto seria. Io l’ho vista oggi sui social la cosa, e ho detto: voltiamo pagina. Cerchiamo di volerci più bene. Oggi la situazione lo richiede ancora di più".

D'Urso e Salvini, disappunto in Rete

Dopo pochi minuti dalla recita dell'Eterno Riposo, in Rete si susseguono commenti indignati.

Tranne qualche eccezione, il disappunto è unanime. "La preghiera in diretta, con la compagnia di un cattolico 'puro' come Salvini, è stato il gradino più basso della televisione italiana mai raggiunto", scrive un utente. Un altro commenta: "Dai riti celtici, al 'Vesuvio lavali col fuoco', poi al nazionalismo tricolore, fino ai rosari sgranati. Gli elettori di Salvini bevono proprio tutto". Qualcuno bolla l'iniziativa come "cattopopulismo di bassissima lega (in tutti i sensi letterari e politici) vera offesa alla religione cattolica e a chi la professa".

C'è chi sottolinea che fede e preghiera dovrebbero essere vissuti al riparo da ogni ostentazione e non per fini opportunistici. "Meno male che la fede dovrebbe essere un fatto privato.

Questi due sciagurati ci spiattellano le preghiere in diretta, una con un occhio all'audience, l'altro con un occhio all'elettorato in fuga. E non riescono neppure ad arrossire". Un altro ancora, scrive che "mettendo insieme le pagine peggiori della politica con le pagine peggiori della tv, il risultato è evidente" e racconta cinismo, indifferenza e mancanza di rospetto per i parenti di chi è stato ucciso dal Coronavirus. Tra i personaggi pubblici indignati, Selvaggia Lucarelli ha commentato via Twitter: "E con questi due che recitano insieme l’Eterno riposo in tv, abbiamo visto tutto. Chiedo scusa ai morti",

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