Il format del programma Pechino Express ricalca il reality show olandese Peking express ideato da Ludo Poppe, ed è stato trasmesso sulla rete italiana Rai2 a partire dal 2012. La trasmissione della prima edizione infatti ha avuto inizio - con la conduzione di Emanuele Filiberto di Savoia - il 13 settembre di quell'anno terminando circa due mesi dopo. Alla trasmissione ha partecipato come concorrente famoso Costantino della Gherardesca che poi, dall'edizione successiva, ha preso il posto di Emanuele Filiberto nella conduzione del programma. Questo reality show si basa una gara tra 10 coppie di persone, conoscenti (perché magari strette da legami di parentela) e non, che si sfidano su un percorso a tappe di circa 10.000 km. Ovviamente le scopo del gioco è non solo arrivare primi alle singole tappe, ma arrivare primi alla fine dell'intero percorso.

Le tappe sono ricche di difficoltà: ognuna infatti consta di 3-4 giorni di viaggio per raggiungere la meta successiva, e ai concorrenti sono forniti solo pochi oggetti come dotazione, portata in un piccolo zaino, e con 1 solo euro al giorno a disposizione per poter trovare soddisfazione in quelli che sono i bisogni primari come cibo e acqua. Per muoversi i concorrenti non hanno a disposizione mezzi di trasporto, e non possono pagare per averli: possono però farseli pagare dalle persone che vivono nel posto.
Come in ogni reality show che si rispetti, anche in Pechino express ci sono prove di immunità - che salvano la coppia vincitrice dall'eventuale eliminazione alla fine della tappa - e prove di vantaggio - con le quali la coppia vincitrice ottiene dei benefit che possono essere utili per raggiungere più facilmente la meta. Esistono anche degli handicap che possono essere consegnati dalle coppie vincitrici delle prove agli altri concorrenti: ad esempio un oggetto che deve essere riconsegnato integro alla fine della meta in corso, oppure la bandiera nera con la quale i destinatari di tale 'malus' a 10 km dall'arrivo vengono retrocessi di una posizione.