Sul clima meteorologico del pianeta pesa l’allarme Niño, il fenomeno ciclico che parte dal riscaldamento delle acque del Pacifico, sembra quest’anno più forte del passato e potrebbe causare un picco di eventi estremi. Secondo la Nasa avrebbe infatti già iniziato a farsi sentire con alluvioni in America Latina ed ondate di caldo dall’Australia e New York. Allarme condiviso da altri centri studi anche se al momento resta difficile prevedere con certezza evoluzione ed impatto del fenomeno.
Conferme dalla Nasa
Dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) predicono con quasi certezza che questo ‘El Niño’ durerà per tutto l’inverno e sarà il più forte dall’inverno del 1997-98, quando tempeste ed inondazioni hanno ucciso 189 persone solo negli Usa, e probabilmente il terzo più forte dal 1950.El Niño - che significa in spagnolo 'il bambino, o il Cristo bambino'- si crea quando le acque equatoriali del Pacifico si riscaldano in modo significativo.Umidità e temperature oltre la media vengono previste da gennaio a marzo sugli Stati Uniti ad ovest , Alaska ed Hawaii, ma temperature inferiori alla media saranno più probabili nelle pianure del sud, con alta umidità.
Eppure Mike Halpert, vice direttore del Climate Prediction Center del NOAA, ha detto ai giornalisti che la quantità di pioggia tropicale associata ad El Niño finora attraverso il Pacifico centro-orientale e tutta la parte orientale del Pacifico, è stata inferiore a quella che è stata riscontrata negli altri forti anni di El Niño come nel 1997-98.‘Vi è una differenza significativa tra questo evento e quelli precedenti.Noi non siamo del tutto sicuri del perché’ ha detto Halpert. ‘Se si guardano le temperature dell'oceano, sappiamo che è più caldo nella parte occidentale del Pacifico di quanto lo fosse durante questi altri eventi forti, ma in realtà è un po' più fresco nella parte orientale", ha aggiunto.Il caldo record insolito di questi giorni in Florida ed in tutto il Nord-Est fa pensare anche ad un innalzamento delle temperature a New York, con una mancanza di neve in tutta la regione.
Un record degli ultimi 116 anni.
Può influire sul clima mediterraneo?
Seppure in Italia non dovremmo preoccuparci di questo fenomeno che sembra causare danni solo dalle parti dell'Oceano Pacifico, dobbiamo pensare che il clima terrestre è strettamente collegato, ed un innalzamento delle temperature marine dalla parte opposta del globo, causa un riscaldamento globale che non tarderà a ripercuotersi anche nel bacino del Mediterraneo. 'Può, il batter d'ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?' fu il titolo di una conferenza tenuta da Edward Lorenz nel 1972. L'effetto farfallatanto caro anche ad Alan Turing ed a Ray Bradbury mai come oggi sembra tanto reale.