Nelle ultime ore sembrano emergere problemi, per quanto riguarda il pagamento dei 420 milioni di euro da parte dei finanziatori. Per queste ragioni, è necessario un nuovo incontro tra gli Advisor e le parti coinvolte con una certa solerzia per risolvere i nodi della questione in tempi rapidi. Il Closing è infatti alle porte, ma la situazione sembra ingarbugliarsi. Il consorzio cinese, dovrà infatti versare 320 milioni di euro per il 99,93% delle quote della società Milan, piu altri 100 per la copertura della gestione corrente del club.

Da ricordare che nei mesi scorsi, La SES, ha già versato nelle casse Fininvest 200 milioni di euro a titolo di caparra non più esigibili. Il rischio che si profila, è quello di un nuovo rinvio delle firme.

Spazi di manovra ristretti. Per la giornata odierna, erano stati prefissati diversi incontri per riuscire a trovare una soluzione per sciogliere i nodi che potessero portare a siglare l'accordo entro i termini fissati tra il 1° e il 3 marzo.

In ogni caso il club ha confermato l'assemblea dei soci per venerdì mattina con una nota diffusa da Fininvest. "AC Milan informa che, in considerazione di quanto comunicato alla società dall'azionista di maggioranza Fininvest S.p.A, l'assemblea dei soci avrà luogo in seconda convocazione il 3 marzo 2017 alle ore 9:30 presso casa Milan." Nella serata di martedì, sono emersi poi ulteriori colpi di scena e due possibili soluzioni scaturite da una giornata convulsa, ricca di tensione e di febbrili trattative: Il consorzio cinese avrebbe proposto a Fininvest un'ulteriore caparra pari a 100 milioni di euro, la terza, da versare entro la prossima settimana, in cambio della proroga di un altro mese per arrivare al closing.

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Milan

La seconda possibilità, riguarderebbe la chiusura del closing nei tempi previsti entro il 3 marzo, con il versamento da parte di SES di quasi tutta la somma prevista, con l'esclusione di una sessantina di milioni che la nuova proprietà verserebbe in un secondo tempo.

Consiglio d'amministrazione. Si delineano anche le gerarchie nella nuova società in caso della riuscita del closing. Silvio Berlusconi sembrerebbe orientato ad accettare la carica di Presidente onorario offertagli dai nuovi proprietari, e questo permetterebbe al cavaliere di non separarsi definitivamente dalla sua creatura, per il quale ha mostrato più volte un amore viscerale.

Nel CDA insieme a Berlusconi, entrerebbero anche Yonghong Li come vice presidente vicario, e Marco Fassone che andrebbe a rilevare il ruolo di Adriano Galliani. Inoltre verrebbero inseriti Han Li, Roberto Cappelli e Marco Patuano. Cappelli è noto negli ambienti perché uomo di fiducia dei vertici Unicredit che ha seguito la cessione della AS Roma entrando nel cda della stessa, fino a diventarne presidente a interim.

Anche nel caso della vendita della società rossonera, Cappelli ha seguito tutta la trattativa per conto della cordata cinese.

Mistero sull'identità degli investitori. Massimo riserbo invece sull'identità degli investitori che avrebbero preso parte alla cordata Sino Euro Sport, per raggiungere la cifra pattuita tra Silvio Berlusconi e Yanghong Li. Secondo indiscrezioni delle ultime ore, la lista dovrebbe essere composta da Yanghong Li, Haixia (fondo con partecipazione statale cinese), China Construction Bank, una società manageriale di Hong Kong, China Merchants Bank, e Huarong, società finanziaria pubblica cinese.

Le dichiarazioni della responsabile delle pubbliche relazioni di China Merchant Bank, gettano ulteriori dubbi sulla chiusura imminente del closing. " Non sappiamo niente dell'investimento di China Merchant Bank nel Milan. Siamo quotati in borsa, quindi trasparenti. Se una notizia del genere fosse stata vera, sarebbe già stata resa pubblica, ma così non è." Tra pochi giorni ne sapremo sicuramente di più.

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