L'Inter si sta preparando al derby di Milano contro il Milan, che andrà in scena domenica alle ore 20:45, in un San Siro tutto esaurito, con quasi ottanta mila spettatori ed un nuovo record d'incasso, che sfiorerà i cinque milioni di euro, andando a superare il precedente record, segnato sempre nel derby lo scorso anno, il sabato prima di Pasqua (allora sono stati incassati 4,2 milioni di euro).

I nerazzurri vogliono continuare a sognare e a restare in corsa per lo scudetto dopo le sei vittorie e l'unico pareggio ottenuto fino ad ora a Bologna, e sono al secondo posto a diciannove punti, insieme alla Juventus e a meno due dal Napoli capolista, a punteggio pieno ma impegnato nella difficile sfida dello stadio Olimpico contro la Roma.

I rossoneri, dal loro canto, cercano il riscatto dopo le due sconfitte consecutive subite contro Sampdoria e Roma che hanno messo a rischio la posizione del tecnico, Vincenzo Montella, e allontanato dalla zona calda della classifica (il Milan, in questo momento, è a meno sette dall'Inter).

I tre limiti dell'Inter

Un Inter che è la sorpresa del campionato fino a questo momento ma che ha tre limiti, secondo il giornalista de Il Corriere della Sera, Mario Sconcerti:

"La sorpresa di questo campionato è sicuramente l'Inter, che era settima fino a qualche mese fa, non ha fatto una grandissima campagna acquisti e ha comprato il centrocampo della Fiorentina. Non ha mai giocato bene e non è difficile sostenerlo, ma è al secondo posto insieme alla Juventus e a due punti dal Napoli capolista, due squadre di cui si è sempre parlato bene fino a questo momento".

I tre limiti: "L'Inter ha dimostrato di avere tre limiti in questa prima parte di stagione. Il primo limite è il centrocampo, visto che gli manca un regista ed un trequartista ed i più convenienti sono Roberto Gagliardini, Marcelo Brozovic e Matìas Vecino.Il secondo limite è l'attacco perchè, pur avendo il centravanti migliore, questi divora chiunque gli gioca accanto.

L'altro calciatore che segna è Ivan Perisic ma per fare gol deve sempre fare una prodezza, mai una rete normale, mentre gli altri segnano poco e non a caso l'Inter ha segnato dieci reti in meno di Napoli e Juventus.Il terzo limite è la mancanza di un vero e proprio leader che guida il gruppo. In compenso, però, ha giocatori che sono in grado di decidere almeno quindici delle diciannove sfide di campionato.

Basterebbe pareggiare con le altre quattro per arrivare fino in fondo".

Il derby: "La differenza tra le squadre è chiara e questo favorirà il Milan, che giocherà di rimessa. La squadra ha limiti chiari che tutti avevano prima applaudito, compreso i social. Forse servirebbe un intervento forte di sano populismo milanista durante la settimana".