In casa Inter, in queste ultime settimane, si fa sempre più forte il paragone tra l'attuale tecnico, Luciano Spalletti, con l'eroe del Triplete, Josè Mourinho. L'ex allenatore della Roma è stato bravissimo a ricompattare l'ambiente, logorato la scorsa stagione da un'annata fallimentare.

La settimana scorsa, inoltre, in occasione di Inter-Chievo Verona 5-0 la Curva Nord è tornata a dedicare un coro al proprio allenatore, cosa che mancava proprio dal 2010. E Spalletti è stato bravo anche a far sentire coinvolti i tifosi sin dal primo giorno di ritiro tanto che la squadra nerazzurra è quella con la media più alta di spettatori allo stadio in campionato quest'anno, e anche con l'Udinese si preannunciano tra i cinquanta mila ai sessanta mila spettatori.

Le parole di Josè Mourinho

E proprio su questo confronto è intervenuto anche il tecnico portoghese, Josè Mourinho, che, nonostante la sconfitta contro il Manchester City, nel post partita ha avuto modo e tempo di dedicare un pensiero all'Inter e al suo primato in classifica. Queste le sue parole, rilasciate ai microfoni di Sky Sport:

La sconfitta contro il Manchester City: "La distanza tra noi e il Manchester City di undici punti comincia a essere importante, anche in un campionato dove tutte le partite sono equilibrate e da giocare e dove nulla è scontato. L'episodio del rigore non mi fa dormire e poi c'è da menzionare il portiere brasiliano dei citiziens, Ederson, decisivo nel big match. A volte sono gli attaccanti ad essere decisivi, questa volta lo è stato questo ragazzo brasiliano".

Pensiero all'Inter e a Spalletti: "Luciano ha la sua storia, ha il suo modo di lavorare mentre io ho la mia storia e il mio modo di lavorare. Sono contento per il primo posto, sono un'interista che segue la squadra, anche se da lontano, e spero sempre che tutto vada per il meglio".

Lo Special One, quindi, come sempre non ha nascosto il proprio amore per i colori nerazzurri ma non ha esitato a sottolineare come ci sia differenza di lavoro con Luciano Spalletti.

Tra i due ci fu qualche frecciatina proprio nell'annata 2009-2010, quando l'attuale allenatore dell'Inter sedeva sulla panchina della Roma e le due squadre erano in lotta per lo scudetto, che fu deciso solo all'ultima giornata con la vittoria dei nerazzurri fuori casa contro il Siena grazie ad un gran gol del solito Diego Milito, che decise anche la finale di Coppa Italia proprio contro i giallorossi e la finale di Champions League contro il Bayern Monaco con una doppietta.