Che Massimiliano Allegri non ami buttare benzina sul fuoco è cosa ormai nota. L'unica volta in cui lo ha fatto, nel lontano 2012, a seguito del famosissimo goal non convalidato a Muntari, infatti, ha perso di vista l'obiettivo stagionale, consegnando lo scudetto nelle mani della sua attuale squadra. Un errore che il tecnico bianconero non vuole più commettere.
Real Madrid? Ora c'è la Sampdoria
Ovviamente, Max Allegri, non poteva non aspettarsi ulteriori domande sul tanto discusso match di mercoledì e, di conseguenza, sulle polemiche che ne sono seguite.
Alcuni tecnici avrebbero potuto cogliere la palla al balzo e tornare nuovamente sull'argomento, quasi a concedere ulteriori alibi a se stesso e alla squadra in caso di uno "stop psicologico", talvolta inevitabile di fronte ad una partita così traumatica come quella del Bernabeu. Invece, il mister toscano ha preferito andare oltre e, con la solita eleganza che lo contraddistingue, ha voluto rivolgere i più sinceri complimenti ai suoi calciatori per il quarto di finale disputato. In un attimo, dunque, Allegri ha liquidato una questione tanto delicata quanto spinosa, che avrebbe potuto alimentare altre inutili polemiche. Il Real Madrid è il passato, la Sampdoria il presente. Questo è il messaggio che l'allenatore della Juventus ha voluto trasmettere alla squadra e agli addetti ai lavori, per non perdere di vista i due principali obiettivi stagionali: la conquista dello scudetto e la vittoria della Coppa italia.
'Sto bene alla Juve'
Dopo l'eliminazione dalla Champions League, in molti hanno pronosticato un addio di Massimiliano Allegri al club bianconero a fine stagione, convinti che, il mister livornese, sia ormai arrivato al termine di un ciclo vincente durato ben quattro anni. Più del suo predecessore Antonio Conte, per farla breve. Invece, in conferenza stampa, lo stesso Allegri ha smentito una simile ipotesi affermando che, nonostante non si sia ancora incontrato con la società, il suo contratto lo lega al club piemontese fino al 2020 e, le sue intenzioni, sono quelle di rimanere ancora a Torino. Insomma, se qualcuno pensava che la delusione del Bernabeu, avesse abbattuto il morale del tecnico bianconero, si sbagliava di grosso.
L'errore di cui nessuno ha parlato
Come già detto, Max Allegri ha preferito tagliar corto sul generoso rigore concesso dall'arbitro Oliver, a trenta secondi dal termine di Real Madrid-Juventus. Nonostante ciò, l'allenatore toscano ha voluto sottolineare un piccolo particolare, incredibilmente sfuggito alla maggioranza della stampa italiana ed estera. Si tratta dei tre minuti di recupero finali, giudicati esagerati dallo stesso Allegri poiché, nel corso del secondo tempo, non c'è stato nessun intervento tale da giustificare un simile "extra time".