Il calcio, a volte e sempre di più ultimamente, è anche alta finanza. Non solo perché squadre come la Juventus, la Roma o la Lazio sono società quotate in Borsa. Ma anche perché servono sempre più soldi per rendere una squadra competitiva, dal punto di vista sportivo, e redditizia da quello economico. Ecco perché non stupisce che la Juventus abbia deciso di immettere sul mercato un Bond da quasi 200 milioni di euro. D'altra parte questa strategia della società bianconera ha alimentato il fuoco delle polemiche. Sul prestito obbligazionario è intervenuto in questi giorni il Presidente dell'SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis che, come è nel suo stile, ha rilasciato una dichiarazione alquanto provocatoria affermando che è "facile vincere con 200 milioni di debiti".

Sullo stesso tema dichiarazioni più accomodanti sono state rilasciate dal Presidente del Torino, Urbano Cairo, che ha affermato di non amare i debiti, ma ha riconosciuto che la strategia finanziaria della società bianconera può funzionare.

Le parole del Presidente granata

Nel corso di un'intervista radiofonica al programma "Tutti Convocati" su Radio24, Cairo fa capire di essere propenso ad un modello differente per coniugare insieme calcio e finanza. In primo luogo, perché a Cairo " non piacciono i debiti" a prescindere. Nello stesso tempo, comunque, riconosce che ci possono essere modi di stare nel calcio e fare impresa altrettanto efficaci e da osservare con attenzione perché ci può "essere da imparare".

Paradossalmente, nota ancora Cairo, gli analisti finanziari di solito valutano meno le aziende prive di debito. Quindi, conclude, forse lui e De Laurentiis dovrebbero aggiornarsi. E, comunque, non si tratta di cifre astronomiche. Infatti, per un'azienda che fattura dai 500 ai 600 milioni di euro un bond da 175 milioni è una cosa normale.

E potrebbe essere utile anche a finanziare la crescita della squadra.

Lo stato di forma di Belotti e il momento del Torino

Nel corso dell'intervista a Radio24 il Presidente granata ha commentato anche lo stato di forma del capitano della squadra granata, Andrea Belotti. Cairo riconosce che Belotti non sta segnando più come prima.

Ma sta giocando da vero capitano della squadra. E manda un messaggio anche al CT della Nazionale italiana Roberto Mancini. Cairo afferma che Mancini non ha bisogno di consigli e sicuramente vede quello che c'è di buono nel campionato di Serie A. Come vede, sicuramente, la crescita di Belotti e di tutto il Torino. Quindi, quando sarà il momento, sicuramente lo convocherà in Nazionale. Per il momento il Toro deve continuare a giocare con lo stesso entusiasmo e la stessa cattiveria che ha messo contro l'Inter, Napoli e Atalanta.