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L'Inter è piombata sul centrocampista offensivo classe 1997 di proprietà del Genk Manuel Benson, quest'anno in prestito al Royal Mouscron col quale sta ben impressionando. Ruolo e caratteristiche del giovane talento belga lo accostano a Leroy Sane' come tipologia di giocatore. È grande l'interesse della dirigenza nerazzurra, ma nella corsa sono presenti anche Chelsea e Monaco. Acquisto ad un prezzo piuttosto accessibile, che potrebbe essere importante soprattutto in prospettiva.

Ruolo e Caratteristiche Tecniche

Manuel Benson é un mancino naturale, nel suo bagaglio rientrano indubbie qualità tecniche e una buona intelligenza calcistica. Particolarmente efficace nei dribbling, crea spesso superiorità numerica di cui la sua squadra può beneficiare.

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Molto dotato nei passaggi, ha fornito fino ad ora 6 assist ai compagni, complice anche una visione di gioco che sembra essere a 360 gradi. Giocatore brevilineo, è alto 169 cm e pesa 66 kg. Ha un'ottima accelerazione e una buona velocità di base che gli permettono di saltare secco il diretto avversario in varie occasioni. Il ruolo in cui si esprime al meglio è quello di ala destra, in quanto ama accentrarsi per tentare la conclusione a rientrare con il mancino. Può comunque giocare da trequartista con profitto, grazie alla sua abilità nell'ultimo passaggio. All'occorrenza può fare anche l'ala sinistra e la mezzala offensiva in casi di estrema necessità. Per occupare quest'ultima posizione in Italia, dovrebbe, però, irrobustirsi e migliorare in fase difensiva.

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Nonostante i suoi due gol potrebbe a volte essere più cinico sotto porta. Inoltre non si tratta di un giocatore particolarmente resistente nella corsa.

Un Leroy Sane' dal baricentro più basso

È un calciatore ancora molto acerbo, ma nelle movenze e nel tocco di palla ricorda con le dovutissime proporzioni l'ala del Manchester City. Paragone da prendere estremamente con le pinze, ma presenta somiglianze con il Sane' di qualche anno fa. La capacità di accarezzare il pallone, la propensione a servire i compagni e i movimenti che esegue, lo accomunano al pupillo di Guardiola. Perde indubbiamente nel gioco aereo e nella velocità in campo aperto rispetto al connazionale, ma il baricentro basso gli conferisce una maggiore agilità ed una visione di gioco differente. Il campionato italiano potrebbe essere quello giusto perché possa rafforzarsi negli aspetti nei quali risulta più carente.

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Acquisto a costo contenuto in ottica futura

C'è da battere la concorrenza di Chelsea e Monaco per portarlo a Milano, ma con un esborso economico non elevatissimo l'Inter potrebbe assicurarsi un potenziale ottimo giocatore. Il suo cartellino ad oggi costa intorno ai 10 milioni, da verificare con l'avvento dell'estate. Indubbiamente se la situazione rimanesse la medesima, l'acquisto potrebbe rivelarsi maggiormente fruttuoso rispetto a quello di giocatori decisamente più costosi. Se arrivasse in Italia, un anno in prestito ad una piccola-media squadra nostrana sarebbe l'ideale. Questo perché avrebbe bisogno di adattarsi ai ritmi e alla tattica della Serie A, senza essere sottoposto da subito a pressioni eccessive. Il ragazzo ha doti e potenzialità interessanti, ma correrebbe il rischio di bruciarsi se le aspettative su di lui fossero troppo alte. È noto che le grandi esigenze del pubblico di San Siro, a volte possano incidere negativamente sulle prestazioni di calciatori provenienti da campionati di livello inferiore. Un possibile gioiello, che va però preservato e cresciuto nel modo più adeguato.