Si è parlato molto nelle scorse settimane del trasferimento imminente di Niccolò Barella a Milano, sponda nerazzurra, che sembrava ormai cosa fatta o giunta agli ultimi dettagli. Nelle ultime ore, però, le parole del presidente cagliaritano Tommaso Giulini, potrebbero aver convinto l'Inter a virare su un altro obbiettivo. Il nome è quello di Sandro Tonali, centrocampista classe 2000 in forza al Brescia, considerato in vantaggio su Barella per alcuni motivi. Ecco dunque le ragioni che potrebbero favorire Sandro Tonali ed in una circostanza molto remota portare entrambi a Milano.

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Costi troppo alti

Tommaso Giulini ha specificato ieri, in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport, che il cartellino di Niccolò Barella potrebbe avere un costo superiore ai 50 milioni. Sono comunque ritenuti la base minima da cui iniziare a trattare, senza la quale il Cagliari rispedirebbe l'offerta al mittente. Pretesa economica che potrebbe venire abbassata con l'inserimento di alcune contropartite tecniche, ma il prezzo complessivo appare comunque esoso.

In Sardegna sono inoltre attratti dai talentuosi Alessandro Bastoni e Yann Karamoh in prestito, rispettivamente, al Parma il primo e al Bordeaux. Gli eventuali 50 milioni complessivi appaiono, comunque, esagerati al fine di accaparrarsi un classe 1997 dalle innegabili doti, ma che deve ancora essere testato in una grande piazza. Nonostante nell'ambiente si vociferasse di un'operazione già chiusa da Piero Ausilio, che andava però ridefinita da Beppe Marotta, il presidente Giulini ha negato la richiesta dell'Inter nel mese di gennaio.

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Soltanto chiacchiere prive di fondamento a suo dire. Tutto ciò metterebbe in pole position Sandro Tonali, che potrebbe essere acquistato per una cifra che è quasi la metà rispetto a quella da stanziare per Barella.

Giovane ed esperto

Il piano operativo della dirigenza nerazzurra sarebbe quello di creare il giusto mix, affiancando in ogni reparto un giovane ad un giocatore di esperienza. E' lecito ipotizzare che il considerevole esborso economico si avrebbe soltanto per aggiudicarsi le prestazioni di un calciatore di caratura internazionale.

Meno probabile che cifre dai 40 milioni a salire vengano messe a disposizione per dei prospetti che, come è noto, rappresentano un'incognita per molteplici ragioni. D'altro canto è opportuno considerare che la valutazione di Sandro Tonali è decisamente inferiore perché il giovanissimo non ha mai militato in Serie A. Soltanto presenze nella serie cadetta per il centrocampista bresciano che presenta un livello di difficoltà notevolmente inferiore rispetto alla massima serie.

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Si tratta con tutta probabilità di un talento cristallino, ma che al primo anno potrebbe patire in maniera non indifferente il salto di categoria. Barella mancherebbe indubbiamente di esperienza in una piazza importante, ma ha già assaggiato i ritmi del maggior campionato italiano. Dettaglio da non sottovalutare che potrebbe aprire la strada ad una nuova ipotesi, anche se ad oggi appare difficilmente percorribile.

Acquistati entrambi

L'Inter potrebbe decidere di non portare alcun campione a Milano, ma di puntare su entrambi i ragazzi tramite modalità diverse.

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Barella (come detto precedentemente più pronto) verrebbe acquistato per rimanere in nerazzurro, mentre Tonali, dopo essere stato prelevato, verrebbe girato in prestito un anno ad un'altra squadra di Serie A. Potrebbe anche essere lo stesso Brescia, qualora raggiungesse la promozione, al fine di permettere al classe 2000 di farsi le ossa in Serie A. In questo caso però il mercato interista sposerebbe quasi appieno la linea verde, non prevedendo sulla carta nessun giocatore esperto a centrocampo, se non a costi bassissimi o a parametro zero. Si investirebbe una somma tra i 70 e gli 80 milioni per le due nuove speranze della nazionale italiana, con lo scopo di creare una squadra provvista anche del proverbiale "zoccolo duro nostrano". Secondo la prospettiva della linea verde, assumerebbe ancor più valore il nome di Dennis Praet, classe 1994 della Sampdoria di cui si è parlato dei giorni scorsi. Il colpo a sorpresa potrebbe essere un parametro zero inaspettato: da seguire con attenzione la situazione di Rabiot.

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