Il campionato è ormai ai titoli di coda: lo scudetto è stato assegnato alla Juventus e adesso rimane solo la lotta per il quarto posto, eppure le polemiche sermbrano non avere mai fine. Sabato, dopo il derby d'Italia, conclusosi con il pari, Massimiliano Allegri e Daniele Adani sono stati protagonisti di un'accesa diatriba in tv. Di questo episodio e di altri temi caldi, ha fornito il suo punto di vista il giornalista di SportItalia Michele Criscitiello, nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.

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Le scintille tra Allegri e Adani

L'opinionista precisa che la "tv urlata" è un qualcosa che odia, mentre il confronto tra due parti è sempre costruttivo, ma in tale circostanza il giornalista non riesce a prendere le difese di uno dei due. Secondo Criscitiello, il tecnico livornese non sbaglia quando dice che gli opinionisti sanno sciorinare solo dottrine. I critici sono bravi a dare giudizi, insultare giocatori, allenatori, presidenti perché sanno che non ci può essere una controprova su quello che viene detto, almeno questo il pensiero del giornalista.

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Il "conte Max" ha vinto sei scudetti ed è arrivato due volte in finale di Champions League e ciò lo rende uno dei migliori allenatori: "Allegri non ha torto". Criscitiello si chiede se tra tutti coloro che inveiscono contro l'allenatore bianconero, ci sono persone in grado di raggiungere i suoi risultati: "La verità è che Allegri ha ragione perché è il campo che lo dice", così precisa Criscitiello nel suo editoriale.

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Solo chi ha vinto di più potrebbe essere autorizzato a dare giudizi e finora quelli che gli danno addosso non l'hanno fatto. Adani, per il giornalista, è insieme a Bergomi un bravo opinionista, perché attento quando parla di calcio, l'unica cosa che errata detta nel confronto televisio è stata l'esclamazione "Zitto lo dici a tuo fratello".

Il futuro di Roma e Milan

Secondo Criscitiello, la Roma è in cerca di un allenatore che possa risollevare l'ambiente e l'avrebbe individuato in Antonio Conte, ma il tecnico pugliese senza avere la giusta rosa non potrà vincere, così come è accaduto ad Ancelotti al Napoli.

Il pass affinché l'ex bianconero possa sbarcare nella capitale è il suo amico Petrachi, attuale direttore sportivo del Torino che a quanto pare la prossima stagione farà parte della dirigenza capitolina, la quale però al momento è in grande confusione: questa l'analisi di Criscitiello. L'ultima battuta riguarda il Milan, che molto probabilmente cambierà allenatore, anche se Gattuso "non ha fatto male".

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I profili vagliati da Leonardo sono Maurizio Sarri, che resterà al Chelsea qualora il mercato di quest'ultimo verrà bloccato, e Gian Piero Gasperini, che dopo l'Inter vorrebbe un'altra occasione per fare bene in un top club.

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