La Juventus negli ultimi giorni ha ingaggiato Adrien Rabiot, in uscita dal Paris Saint Germain e Gianluigi Buffon dallo stesso club. Di questi ultimi movimenti di mercato ha parlato Jonathan Zebina nell'intervista rilasciata a "La Gazzetta dello Sport".

Rabiot e Buffon

La testimonianza dell'ex bianconero inizia dalla sua approvazione per il ritorno all'ombra della Mole del portiere che tra i parigini non è stato trattato bene.

Ora rientra in quella che per 17 anni è stata casa sua e lo fa in punta di piedi e con molta intelligenza: "Non è facile per uno come lui fare il secondo". Se la Juve in questa stagione riuscisse a vincere la Champions League è giusto che Buffon la alzi al cielo insieme ai compagni: "È giusto che lui ci sia che tocchi la coppa con le sue mani". L'approdo di Rabiot agli ordini di Maurizio Sarri sarebbe in parte merito di Buffon, che durante l'anno trascorso sotto la Tour Eiffel è stato molto vicino al centrocampista e non ha mancato di elogiare i bianconeri.

Per Zebina il ventiquattrenne è il calciatore che più l'ha impressionato durante l'ultima parte della sua carriera perché copre tutti i ruoli della mediana, possiede tecnica ed ha un fisico potente: "Definirlo centrocampista moderno è riduttivo, è qualcosa di più un potenziale fenomeno". Oltre ad avere tutte queste caratteristiche il classe 1995, per la dirigenza della Continassa è stato una affare non avendo pagato neanche un euro di cartellino.

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Nonostante le doti elencate dall'intervistato, Rabiot non ha ancora trovato la sua consacrazione e ciò potrebbe anche dipendere dal PSG che non gli avrebbe dato il giusto valore, tanto da non avergli proposto il rinnovo a tempo debito. Zebina è pronto a garantire sulla serietà e professionalità della mezzala mancina che è puntuale e non salta mai un allenamento. Il giovane possiede un carattere forte, ma questo non dovrebbe essere un difetto, piuttosto un pregio.

L’unico neo della sua carriera sarebbe il rifiuto alla convocazione di Deschamps tra le riserve per il Mondiale. Oltre alle prese di posizione dell'ex PSG si è parlato molto dei colpi di testa della madre agente: su questo argomento l’ex giocatore è molto ferrato perché anche lui era assistito dal padre e in questi casi la sfera effettiva potrebbe entrare in conflitto con gli affari. Tutto sommato la signora Veronique non è né migliore, né peggiore degli altri agenti.

Il sodalizio con i cugini francesi

Con Rabiot continua il connubio Francia-Juve. Molti giocatori d'oltralpe hanno scritto importanti pagine della storia bianconera, uno dei quali è David Trezeguet ed anche l’intervistato si inserisce nel mazzo e ciò dipende dalla mentalità dei torinesi che molto vicina a quella dei transalpini. Altro francese che potrebbe ritornare, stavolta alla corte di Sarri, sarebbe Paul Pogba, ma su questo argomento l’ex difensore sarebbe perplesso, mentre vedrebbe l’acquisto di Matthijs de Ligt come un ottimo affare per il club di Andrea Agnelli.

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