La pausa per le nazionali è un periodo particolare per gli allenatori dei club che devono lavorare con un ristretto gruppo di uomini, nel contempo però hanno la possibilità di osservare i giocatori in azione, soprattutto coloro i quali sono ancora in rodaggio. A questo modus operandi non si sottrae il nuovo conduttore della Juventus Maurizio Sarri. L’ex Napoli e Chelsea, ora che è in via di guarigione dalla polmonite, sta gradualmente ritornando a seguire i bianconeri durante gli allenamenti sul campo, ma potrebbe aver monitorato le imprese di alcuni giocatori con le rispettive nazionali, come, ad esempio, Merih Demiral che non ha ancora fatto il suo debutto ufficiale con la maglia bianconera.

Demiral mette benzina nelle gambe

Il difensore ha giocato l’intera gara con la sua Turchia contro Andorra, valida per le qualificazioni a Euro 2020. Così facendo l’ex Sassuolo ha messo benzina nelle gambe e stasera potrebbe replicare in trasferta contro la Moldavia. Il commissario tecnico dei turchi, Şenol Güneş, ha molta fiducia nel numero 28 bianconero perché da marzo gli ha consegnato le chiavi del pacchetto arretrato e non avrebbe alcuna intenzione di togliergliele.

Demiral ha collezionato ben sette presenze in Nazionale compresa quella contro la Francia, campione del mondo, avvenuta a giugno a Konya. La gara contro i transalpini sarebbe stata galeotta per far innamorare di lui Fabio Paratici che ha seguito il match, vinto dai padroni di casa, dalla tribuna. In quell’occasione il ds sarebbe rimasto impressionato dalla fisicità e dalla prepotenza aerea del ventunenne.

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Le caratteristiche del ventunenne

Contro Andorra, Sarri ha avuto modo di osservare il difensore nella fase d’impostazione: i risultati sono stati incoraggianti in quanto ha giocato 88 palloni con il 95% di passaggi riusciti. Inoltre, durante i novanta minuti, ha mostrato grande proprietà di fraseggio, caratteristica che potrebbe favorire un suo impiego anche in fase di prima impostazione. La buona prestazione del turco non può che rallegrare Sarri che, dovendo fare a meno di Giorgio Chiellini per un lungo periodo (nella migliore delle ipotesi sei mesi), e avendo davanti un tour de force che prevede sette gare tra campionato e Champions League in 23 giorni, avrà un’arma in più proprio in Demiral.

In questo periodo di gare ravvicinate, il nuovo allenatore, che nelle prime due giornate di Serie A ha impiegato lo stesso undici, eccezion fatta per gli infortunati Chiellini e De Sciglio, sostituiti nella gara contro il Napoli rispettivamente da Matthijs De Ligt e Danilo (a gara in corso), avrà modo di sperimentare la profondità della rosa dando spazio a pedine poco o per nulla utilizzate come il giovane Demiral.

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