La caduta dell'Inter in Champions League sul terreno del Borussia Dortmund, per quanto rocambolesca e grave in termini di qualificazione al secondo turno, ha fatto meno rumore delle dichiarazioni post-gara di Antonio Conte. Il tecnico salentino non ha mai avuto peli sulla lingua, non li aveva alla Juventus e nemmeno al Chelsea, non si risparmia all'Inter che guida dalla scorsa estate. Non è nemmeno la prima polemica accesa con la società alla quale chiede ulteriori rinforzi per competere ai massimi livelli in tutti i trofei.

Dichiarazioni certamente pepate che erano arrivate dopo la sconfitta con la Juventus in campionato, seguita a quella di Barcellona. Così come a Dortmund dove Conte ha lamentato un organico troppo ristretto e ricambi non adeguati in casi come quello attuale in cui gli infortuni riducono la rosa all'osso. Cosa chiede il tecnico in soldoni? Non è un segreto: vuole un centrocampista di esperienza ed un altro centravanti che possa far rifiatare Lukaku, ad oggi unica prima punta di ruolo a sua disposizione.

La società è stata chiamata direttamente in causa in conferenza stampa, ma non c'è alcuna risposta ufficiale. I commenti all'esterno, invece, si susseguono e tra questi anche quelli di tre grandi ex dell'Inter: Roberto Boninsegna, Sandro Mazzola ed Andrea Mandorlini.

Bonimba: 'Conte ha assolutamente ragione'

Il mitico Bonimba sceglie di stare con Conte e, dal suo punto di vista, l'allenatore dell'Inter ha ragione: "Come fai ad affrontare gare di questo livello senza ricambi?

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La rosa non è completa - dice Roberto Boninsegna, parole riportate dalla Gazzetta dello Sport - e Conte ha assolutamente ragione a criticare la società. Ad esempio Lukaku è l'unica punta, se si fa male che succede? La Juventus invece ha almeno tre o quattro attaccanti di grande livello. L'Inter deve tornare sul mercato", è il parere del bomber nerazzurro campione d'Italia nel 1971.

Mazzola: 'Questi problemi si affrontano a microfoni spenti'

Sandro Mazzola non contesta le richieste di Conte, ma il metodo.

Dal suo punto di vista l'errore è quello di esporsi pubblicamente. "Questi sono problemi che si affrontano a microfoni spenti - dice il leggendario 'Baffo' all'Adnkronos - e non si parla alla stampa. Tra l'altro, se si perde una partita dopo essere stato avanti 2-0 credo che qualche responsabilità dell'allenatore ci sia. Detto questo, credo che l'Inter non sia al completo e dovrebbe tornare sul mercato, serve un rinforzo a centrocampo ed un'alternativa a Lukaku in attacco, ma devono essere giocatori di qualità".

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Mazzola non si perde d'animo in ottica qualificazione al secondo turno di Champions. "Non tutto è perduto anche se è molto difficile, credo che i giocatori abbiano le qualità per farcela, ma devono avere i nervi saldi. Se ti tremano le gambe mentre affronti il Barcellona è finita".

Mandorlini: 'Un'uscita fuori luogo'

Chi contesta apertamente Conte è Andrea Mandorlini che lo definisce "presuntuoso" con parole che, a suo modo di vedere, rappresentano "un'uscita assolutamente fuori luogo".

"Stento a capirlo - aggiunge il libero dell'Inter dei record - anche perché perdere 2-3 una partita che stavi vincendo 2-0 denota certamente qualche responsabilità da parte sua. Inopportuno anche citare Sensi e Barella sottolineando la loro inesperienza, pretendeva forse che avessero vinto 10 campionati arrivando da Sassuolo e Cagliari? Per costruire una squadra vincente ci vuole tempo e, soprattutto, ci vuole calma".

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