Giornate di incertezza non solo legate all'emergenza dovuta al contagio da coronavirus ma anche per le sorti del calcio giocato. Con le competizioni sospese e lo scorrere inesorabile delle settimane iniziano ad emergere i primi scenari legati al futuro dei campionati di calcio italiani di ogni categoria. Nei giorni scorsi il dibattito si era focalizzato sull'eventuale ripresa della stagione con l'ipotesi di cristallizzazione delle classifiche maturate fino allo "stop", un ipotesi che ha trovato il parere sfavorevole da parte dei vertici della FIGC.

Di pari passo continua sottotraccia il lavoro del Governo con il Ministro alle politiche giovanili e allo sport Vincenzo Spadafora a fare da garante per la regolarità delle attività sportive e del diritto alla salute di tesserati e società.

Campionati, tempi lunghi per la ripresa

La ripresa dei campionati, inizialmente programmata per la fine del mese di aprile o al più tardi nei primi giorni del mese di maggio, potrebbe subire ulteriori slittamenti. Questo il pensiero del Ministro Spadafora che nella giornata di giovedì 26 marzo, intervenendo alla trasmissione Chi l'ha visto su Rai 3, ha espresso tutta la sua perplessità basata sulla difficile risoluzione dell'emergenza sanitaria in Italia.

"La scelta finale spetterà alla Figc, ma è difficile che si possa riprendere a inizio maggio - ha ribadito Spadafora -. Se poi la Federcalcio deciderà di posticipare le partite nei mesi estivi, ho letto anche forse a luglio e ad agosto, vedremo, ma oggi la situazione è complicata". Una delle certezze sarà quella di una ripresa con match da disputare a porte chiuse in modo da tutelare la salute dei tifosi.

La Fifa valuta proroghe per concludere la stagione

Ad aggravare una situazione già difficile ci sarebbe poi la scadenza dei contratti dei tesserati fissata per il 30 giugno, una data che di fatto impedirebbe ai calciatori di potere scendere in campo con le rispettive formazioni venendo meno i profili assicurativi e i legami economici con i club. Per ovviare a questo problema la Fifa potrebbe pensare di effettuare una deroga in modo da permettere lo svolgimento dei match anche nei mesi successivi permettendo la conclusione dei campionati di calcio.

La fine dei tornei in piena estate andrebbe comunque ad influenzare alcuni aspetti: dall'inizio del calciomercato alla fase di preparazione estiva passando per l'inizio della stagione sportiva 2020-2021.

La composizione dei nuovi campionati

Nell'ipotesi di mancata conclusione dei tornei si aprirebbe anche il problema dell'attribuzione dello Scudetto, che ad oggi vede la FIGC fortemente decisa all'assegnazione del titolo nazionale. L'attribuzione dei titoli sportivi maturati in questa stagione andrebbe anche ad influenzare il futuro di molte formazioni militanti non solo in Serie A ma anche in Serie B e terza serie.

In questo caso potrebbe riproporsi l'idea di modifica dei format dei prossimi tornei con l'allargamento della Serie A che vedrebbe ai nastri di partenza ventidue formazioni con il blocco delle retrocessioni e la promozione di Benevento e Crotone dalla cadetteria.

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