L'eliminazione della Juventus agli ottavi di finale di Champions League ha messo in evidenza le difficoltà di un progetto sportivo avviato la scorsa stagione. Il cambio generazionale sembra non aver dato i frutti sperati. Inoltre dai senatori della squadra è mancato un contributo importante. Il più deludente nei due match degli ottavi contro il Porto è stato proprio Cristiano Ronaldo, che avrebbe dovuto trascinare con i gol la Juventus ai quarti di finale. Se da una parte i giocatori più esperti hanno deluso le aspettative, lo stesso non si può dire di alcuni giovani.

Ha brillato infatti il talento di Federico Chiesa, autore di tre gol fra andata e ritorno contro il Porto. Dopo l'infortunio è tornato in campo anche de Ligt, che ha sostituito Bonucci nella parte finale della partita. Il difensore olandese è stato uno dei pochi giocatori insieme a Chiesa a concedersi ai microfoni dei giornalisti nel post partita di Juventus-Porto.

Un segnale di leadership e maturità importante, che de Ligt aveva già dimostrato nell'intervista il giorno precedente il match al Telegraph. Fra gli argomenti trattati l'importanza che sta avendo il calcio italiano per la sua crescita difensiva. Il difensore ha poi voluto elogiare anche Buffon per la sua mentalità.

La crescita difensiva grazie al calcio italiano

Il difensore della Juventus Matthijs de Ligt ha spiegato i motivi per cui ha scelto di trasferirsi a Torino nell'estate 2019: "Ho messo sul tavolo pro e contro, alla fine ho scelto la Juventus". Ha poi aggiunto: "Se difendi bene in Italia, puoi farlo ovunque". Il difensore ha sottolineato che la presenza nella rosa bianconera di giocatori come Buffon, Bonucci, Chiellini e Cristiano Ronaldo lo sta aiutando nella sua crescita professionale.

Il difensore ha poi sottolineato che guarda spesso la punta portoghese e la sua capacità di tenersi sempre in forma. Ma de Ligt ha voluto poi parlare anche di Buffon dichiarando: "Buffon potrebbe essere mio padre ma ha la testa di un 29enne". Secondo il difensore infatti il suo modo di essere è il segreto per il quale è ancora protagonista nel calcio che conta nonostante abbia compiuto da poco 43 anni.

Inoltre de Ligt ha parlato anche di Ramsey: "Forse sono stato più io ad aiutarlo ad ambientarsi, ho imparato la lingua italiana prima di lui, ci siamo aiutati a vicenda".

Il futuro professionale di de Ligt

Nonostante le voci di mercato che parlano di un interesse concreto di tante società importanti per de Ligt, il difensore centrale dovrebbe rimanere alla Juventus anche la prossima stagione. La strategia di mercato della società bianconera sembra quella di tenere i migliori talenti e al massimo cedere alcuni giocatori più esperti. Si parla ad esempio della possibile partenza di Cristiano Ronaldo, anche se tali indiscrezioni non sono state confermate.