Ai microfoni di Radio Rai, Il dirigente dell'Inter Beppe Marotta ha rilasciato un’intervista in cui parla di calciomercato, sostenibilità e programmazione. Tra le molte dichiarazioni fatte, una in particolare ha lasciato presagire che la difesa potrebbe essere uno dei reparti che verranno maggiormente rimaneggiati nel corso di questa estate.
L’Inter potrebbe cambiare pelle in difesa
Nell’intervista rilasciata per Radio Rai, Marotta ha toccato il "nervo scoperto" del calciomercato nerazzurro. Interrogato su quale sarà il futuro di Skriniar, non si è solo limitato a rispondere in merito al giocatore, ma ha lasciato intendere che altri nomi del reparto arretrato potrebbero essere sacrificati per fare cassa e rispettare i paletti finanziari imposti dalla UEFA.
L’amministratore delegato del biscione ha infatti dichiarato: "È più difficile sostituire un attaccante che un difensore. Quello sarà il settore in cui probabilmente saremo costretti ad agire”.
A meno che non si tratti di un bluff, i tifosi nerazzurri dovranno rassegnarsi a qualche partenza eccellente in difesa. Uno fra Skriniar, De Vrij, Bastoni e Dumfries sarebbe gli indiziati per una possibile uscita, potrebbero anche avvenire due cessioni. I giocatori hanno mercato all’estero e con gli introiti provenienti dalla loro vendita sarebbe possibile recuperare quei fondi che sono venuti meno a causa di varie problematiche. La prima è legata all’impossibilità dei Suning d’investire a causa delle normative del governo cinese, che impedisce l’esportazione di capitale all’estero per attività non strategiche al bene della nazione.
La seconda, connessa alla prima, riguarda la fuga degli sponsor asiatici, che ha causato un ammanco stimabile intorno ai 20 milioni di euro.
Marotta vorrebbe prendere Bremer
L’amministratore delegato ha le idee chiare anche per quanto riguarda il mercato in entrata. Ha infatti dichiarato: “Stiamo ipotizzando alternative nel caso in cui qualcuno dovesse partire". Ha poi chiosato il discorso sulla difesa aggiungendo che Bremer “è un giocatore sul quale sono poste tutte le nostre attenzioni”.
A 10 giorni dall’apertura formale del calciomercato, l’Inter non ha ancora formulato un’offerta ufficiale per il centrale del Torino, che ha comunque un accordo coi dirigenti meneghini e gradirebbe come destinazione soltanto Milano.
Il calciatore ha anche una clausola che potrebbe liberarlo a gennaio versando nelle casse di Cairo 13 milioni.
Gli altri nomi per la difesa: Milenkovic, Bellanova, Cambiaso, Acerbi
Un nome non fatto da Marotta, ma che piacerebbe per la difesa, è quello di Nicola Milenkovic. Il centrale della Fiorentina ha un contratto in scadenza l’anno prossimo ed è valutato intorno ai 20 milioni. Si tratterebbe del profilo ideale per sostituire Skriniar, sa infatti giocare sia nella difesa a 3 che in quella a 4 ed ha nelle sue corde il gioco aggressivo e il pressing alto, proprio come lo sloveno. “La Viola”, che avrebbe bisogno di un attaccante, potrebbe anche gradire uno scambio alla pari con Pinamonti.
Su Bellanova e Cambiaso i piani sarebbero quelli di non investire cifre troppo alte.
La trattativa per l’esterno destro del Cagliari (eventuale sostituto di Dumfries) ha subito una battuta d’arresto in seguito ai colloqui tra Capozzucca e Ausilio, che avrebbe proposto la formula del prestito, al momento non gradita dal patron rossoblù Giulini. Per Cambiaso non sarebbe ancora stata fatta alcuna proposta ufficiale, ma per l’esterno mancino del Genoa ci sono stati incontri in Viale della Liberazione tra il suo agente Giovanni Bia e i dirigenti nerazzurri.
Infine, negli ultimi giorni è circolato anche il nome di Acerbi della Lazio come possibile sostituto dell’uscente Ranocchia e, in caso di acquisizione, potrebbe essere considerato come un sostituto o al limite un comprimario. Molto dipenderà dal modulo principale per la prossima stagione.
I probabili rinforzi in attacco potrebbero infatti portare a uno stravolgimento tattico con l’introduzione del 4-3-3, modulo che permetterebbe di fare spazio a una punta in più “sacrificando” un centrale e mantenendo il centrocampo invariato, con Brozovic che potrebbe scalare a ridosso della difesa per dettare i tempi in fase di transizione.