Con l'eventuale arrivo di Mkhitaryan lInter metterebbe a segno il primo rinforzo. L’armeno arriverebbe a Milano a parametro zero per 3,3 milioni netti a stagione, che potrebbero diventare quattro col raggiungimento dei vari bonus. Il giocatore avrebbe rifiutato il rinnovo contrattuale della Roma e scelto i meneghini per disputare la prossima stagione. Avrebbe anche parlato con Inzaghi del suo impiego tattico dichiarandosi a disposizione per diversi ruoli.

Intanto in casa Inter su Dybala continua a filtrare ottimismo, ma per l’assalto finale si dovranno attendere le cessioni di Vidal e Sanchez.

Le cifre del possibile affare Mkhitaryan

L’armeno inietterebbe nel centrocampo interista una dose di tecnica aggiuntiva, offrendo all’allenatore maggiori soluzioni tattiche e più scelta nelle rotazioni. Potrebbe arrivare a Milano a 33 anni compiuti e percepire 3,3 milioni a stagione, che potrebbero diventare 4 in seguito alla maturazione di determinati bonus. Vista l’età del giocatore, Marotta avrebbe inserito una clausola contrattuale che consentirebbe ai nerazzurri di svincolare Mkhitaryan dopo 12 mesi qualora non dovesse raggiungere un certo numero di presenze.

Sulla condizione del centrocampista c’è ottimismo. Ha disputato un campionato positivo, giocando con continuità e in più ruoli. Mkhitaryan può operare largo sulle fasce e dietro alla punta, ma allo stesso tempo dispone di quella visione e di quella tecnica in più che gli consentono di dettare i tempi a centrocampo e far ripartire la squadra.

Nella finale di Conference League, ad esempio, Mourinho lo ha schierato come regista davanti alla difesa e l’armeno si è prodotto in una prestazione ordinata e diligente facendo reparto con Cristante.

Nel 3-4-2-1 della Roma, Mkhitaryan è stato impiegato prevalentemente come centrocampista centrale e come trequartista, ma sa adattarsi su entrambe le fasce. Anche per questa ragione, Inzaghi sarebbe molto soddisfatto del suo eventuale arrivo. Grazie al tasso tecnico e alla duttilità dell'armeno, il mister potrebbe infatti provare soluzioni tattiche inedite e utilizzare il 3-4-2-1 e il 3-4-1-2 come “moduli di scorta” per sbloccare partite chiuse o per rimontare un risultato. Sembra invece meno probabile che il tecnico piacentino rinunci al 3-5-2 da inizio stagione.

Probabilmente il sistema di gioco subirà delle variazioni e ci saranno alcuni accorgimenti, ma al netto degli arrivi e delle partenze, il progetto era e sarà quello di lavorare con questo impianto di gioco.

Prima le cessioni di Sanchez e Vidal, poi l’arrivo di Dybala

Ora l'obiettivo dei dirigenti nerazzurri è di alleggerire il monte ingaggi per poi andare a chiudere con Dybala. Infatti Marotta sta lavorando sulle cessioni dei cileni Vidal e Sanchez. Il primo è accostato al Flamengo e tra le parti ci sarebbero stati dei contatti esplorativi, ma le richieste di Arturo sarebbero considerate ancora troppo alte. Secondo la Gazzetta dello Sport, Vidal punterebbe a percepire 3,5 milioni netti a stagione, ma il club carioca non andrebbe oltre ai 2 milioni netti.

Per lui ci sarebbero anche piste che portano negli USA e in Qatar, ma il giocatore vorrebbe a tutti i costi il Flamengo.

Situazione meno chiara per Alexis Sanchez, che avrebbe rifiutato alcune offerte dall’estero. L’idea dell’attaccante sarebbe di attendere l’offerta migliore e non lasciare Milano prima che il calciomercato entri nel vivo. Differenti i piani di Marotta, che invece starebbe pensando di offrirgli una buonuscita in modo da liberare l’incastro economico per chiudere con Dybala e portarsi avanti nel completamento della rosa.

Per la Joya sembra esserci grande ottimismo, ma in queste ore, secondo alcune indiscrezioni, si sarebbe aggiunto l’interessamento di Arsenal e Tottenham. Al termine della partita Italia-Argentina, Dybala aveva dichiarato: “In Italia sono molto a mio agio, ma mi piacerebbe comunque conoscere altri campionati come Premier e Liga.

Ma in Italia sono felice.” Marotta è avvisato e sa di dover lavorare in anticipo sul tempo per sbloccare le risorse necessarie all’ingaggio dell’Argentino. Ora la palla passa ora ai cileni, che non sembrano disposti a fare sconti di nessun tipo.