Il mercato della Juventus si muoverà su equilibri sottili tra esigenze tecniche e necessità di bilancio ed è per questo che alla Continassa dovranno considerare ogni tipo di aspetto, fra cui i calciatori di rientro dai prestiti. Fra questi c'é Douglas Luiz, centrocampista brasiliano reduce da una stagione divisa fra i prestiti al Nottingham Forest prima e all'Aston Villa poi. Secondo le ultime indiscrezioni rivelate su X dal giornalista Mirko Nicolino, Luciano Spalletti non avrebbe intenzione di forzare né per la permanenza né per la cessione del regista verdeoro: il giudizio definitivo arriverà soltanto dopo averlo osservato da vicino.
Spalletti vuole valutare Douglas Luiz dal vivo: nessuna imposizione sul futuro
La linea del tecnico toscano sarebbe chiara. Douglas Luiz verrà inserito nel gruppo che affronterà il ritiro estivo e solo in quel momento Spalletti scioglierà le riserve. Nessuna bocciatura preventiva e nessuna garanzia di permanenza: il centrocampista dovrà convincere sul campo, mostrando condizione fisica, attitudine tattica e capacità di inserirsi nel nuovo contesto tecnico.
Una posizione che si discosta da quella che, secondo Nicolino, sarebbe invece l’impostazione della dirigenza. Comolli e il management bianconero considererebbero infatti Douglas Luiz un profilo potenzialmente cedibile, soprattutto per alleggerire il monte ingaggi e generare margini di manovra sul mercato.
Il problema, però, sarebbe rappresentato dalla difficoltà nel trovare una sistemazione definitiva dopo un’esperienza in prestito in Premier League non particolarmente brillante. In questo scenario, una cessione a titolo definitivo non appare oggi semplice da costruire.
Inter-Roma, si raffredda la pista Koné: resta viva l’idea Ndicka
Intanto il fronte mercato che coinvolge Roma e Inter sembra aver subito una brusca frenata. I dialoghi per Manu Koné si sarebbero raffreddati nelle ultime ore: la società giallorossa sarebbe sì disponibile a valutare la partenza del centrocampista francese, ma soltanto davanti a un’offerta interamente cash da almeno 50 milioni di euro. Una richiesta che avrebbe spiazzato i nerazzurri, inizialmente orientati a inserire una contropartita tecnica – con il nome di Davide Frattesi tra i più discussi – per abbassare l’esborso economico.
Diverso il discorso legato a Evan Ndicka. Il difensore ivoriano potrebbe davvero lasciare la Capitale entro il mese di giugno e la sua valutazione, attorno ai 30 milioni di euro, sarebbe considerata molto più accessibile per l’Inter. Un dettaglio che potrebbe diventare decisivo soprattutto nel caso in cui Alessandro Bastoni dovesse realmente aprire a un’esperienza lontano dalla Serie A.