Non è ancora arrivata a una conclusione la lunga discussione sulle unioni civili in Italia, fanalino di coda europeo per il riconoscimento dei diritti a coppie omosessuali. Così, a pochi giorni dalla discussione del ddl Cirinnà al Senato, che esamina proprio questa materia, gli italiani a favore delle unioni civili si sono dati appuntamento in almeno 100 piazze italiane al grido di #SvegliaItalia. Manifestazioni a cui il centrodestra, nella figura della regione Lombardia, ha risposto con un messaggio apparso ieri sera sul palazzo che ne ospita la sede, il Pirellone. Un decisione forte e contestata da molte persone, soprattutto su internet, dato che il messaggio, composto da appena due parole, non poteva essere più chiaro di così: Family Day

Le modifiche al ddl Cirinnà

Al di là delle posizioni dei singoli cittadini, sono stati i contrasti tra parlamentari a trascinare per mesi la questione delle unioni civili e di tutte le altre questioni legate necessariamente alla materia, compresa la step child adoption di cui si sente tanto parlare negli ultimi giorni.

Ma non solo: utero in affitto, reversibilità della pensione, reciproca assistenza in caso di malattia fino alla possibilità di poter prendere decisioni per la vita del partner, cosa che già avviene per le coppie sposate eterosessuali.

Ed è stata proprio la possibile equiparazione tra Matrimonio e unioni civili a spaventare l'opposizione, che ha così richiesto più e più volte di rimettere mano al testo, per ottenere un ddl capace di conciliare più punti di vista. Dodici, alla fine, gli emendamenti studiati e su cui si è trovato un accordo e che ieri sono stati presentati dal Pd grazie alla collaborazione di Monica Cirinnà, del ministro Maria Elena Boschi e del capogruppo democratico del Senato, Luigi Zanda. Modifiche che, ha spiegato Cirinnà, non vanno a intaccare i diritti garantiti dalla prima stesura della legge ma cercano di trovare un punto di incontro per permettere alle unioni civili di diventare realtà anche in Italia.

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Anche perché su questo punto il premier Renzi, intervistato giovedì sera da Bruno Vespa, è stato irremovibile: non si può più aspettare.

La parole di Papa Francesco

Il Family Day, tra le altre cose, ha ricevuto anche l'avvallo di Papa Francesco. Il pontefice ha preso le distanze da chi aveva voluto interpretare le sue parole - "chi sono io per giudicare" - come un'apertura al matrimonio tra omosessuali. E proprio durante il suo discorso alla Sacra Rota Romana, Bergoglio non avrebbe perso occasione per sottolineare come "non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione".

Queste le parole di papa Bergoglio ai giudici rotali: "Quando la Chiesa, tramite il vostro servizio, si propone di dichiarare la verità sul matrimonio nel caso concreto, per il bene dei fedeli, al tempo stesso tiene sempre presente che quanti, per libera scelta o per infelici circostanze della vita, vivono in uno stato oggettivo di errore, continuano ad essere oggetto dell'amore misericordioso di Cristo e perciò della Chiesa stessa".